Anno di prova docenti neoassunti: le attività in cui è coinvolto il tutor

di Ilenia Culurgioni

item-thumbnail

Anno di prova neoimmessi in ruolo 2019/2020: il ruolo del tutor e del dirigente scolastico. Nota n. 39533 del 4 settembre 2019.

Il tutor

Ad avere un ruolo fondamentale nel percorso dell’anno di prova dei neoassunti è il tutor.

Il tutor accogliente assicura il collegamento con il lavoro didattico sul campo e si qualifica come “mentore” per i docenti neoassunti, in particolare di coloro che si affacciano per la prima volta all’insegnamento.
Il profilo del tutor si ispira alle caratteristiche del tutor accogliente degli studenti universitari impegnati nei tirocini formativi attivi.

Le attività in cui è coinvolto il tutor

1. bilancio iniziale delle competenze – il tutor supporta il docente neoassunto nell’identificazione dei punti di forza e di debolezza, anche rispetto al quadro delle competenze richieste dai modelli didattici innovativi, correlando le esperienze maturate in precedenti ambiti professionali e personali, per fare il punto sulle competenze possedute e su quelle da potenziare;
2. stipula del patto formativo – il dirigente scolastico, il docente e il tutor stipulano un Patto per lo sviluppo professionale del docente neoassunto, in base al bilancio delle competenze iniziali definito e ai bisogni della scuola. Il patto costituisce il programma di formazione per il docente nell’anno di prova;
3. programmazione ed effettuazione delle attività di osservazione peer-to-peer – il tutor e il docente condividono la progettazione delle attività di osservazione peer-to-peer, a partire dal terzo mese di servizio, che consistono in: ◦ osservazione del tutor nella classe del docente neoassunto; ◦ osservazione del neoassunto nella classe del tutor; e che prevedono attività in itinere di verifica dell’esperienza
5. incontro di valutazione conclusivo – il tutor presenta al Comitato di Valutazione i risultati delle attività didattiche e formative predisposte e svolte dal docente e della sua partecipazione alla vita della scuola.

Ricordiamo che quest’anno è stato eliminato il bilancio finale delle competenze

Svolgere il ruolo di tutor assolve all’obbligo di formazione previsto dalla Legge 107/2015.

Ambiente INDIRE per i tutor

L’ambiente riservato ai docenti tutor su INDIRE sarà reso disponibile nella primavera del 2020.

Il dirigente scolastico

Ad individuare il tutor è il dirigente scolastico con il coinvolgimento del collegio dei docenti.

Nel periodo di prova, a ogni docente viene affidato un tutor di riferimento. Si preferisce affidarne uno che sia della stessa disciplina, area disciplinare o tipologia di cattedra ed operante nello stesso plesso del neoimmesso in ruolo. Allo stesso tutor non possono essere affidati più di tre docenti.

Le attività svolte, ovvero progettazione, confronto, documentazione e l’eventuale partecipazione agli incontri iniziali e finali vengono attestate e riconosciute dal dirigente scolastico come iniziative di formazione (art. 1, comma 124 della Legge 107/2015). La nota sopraddetta ricorda inoltre che apposite iniziative di formazione per i docenti tutor sono organizzate dagli USR utilizzando quota-parte dei finanziamenti per attività regionali.

I dirigenti scolastici procedono all’individuazione tempestiva dei tutor per i docenti in anno di formazione, prospettando loro gli impegni previsti (DM 850/2015), tenendo conto degli impegni formativi complessivi per il personale.

Se si tratta di docenti che devono ripetere un nuovo periodo di prova e formazione, il dirigente scolastico provvede a scegliere possibilmente un tutor diverso da quello che ha accompagnato il docente nel primo anno di servizio.

Fondamentale è l’impegno del dirigente scolastico nell’osservazione e nella visita alle classi in cui i docenti neoassunti prestano servizio. Altrettanto importante è il contatto frequente tra dirigente e tutor.

Versione stampabile
Argomenti:
soloformazione