Anno di prova docenti neoassunti, cos’è il test finale: indicazioni del Ministero

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Sulla piattaforma dedicata ai docenti neoassunti nell’anno scolastico 2023-24 è stato ripubblicato l’articolo con le indicazioni sul test finale dell’anno di prova e valutazione degli insegnanti. L’articolo era stato pubblicato a seguito della riunione svoltasi tra i referenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, degli Uffici scolastici regionali e di Indire sulle novità introdotte dal D.M. 226 del 16 agosto 2022.

Le modalità del test finale che il D.M. 226/2022 all’art.13 comma 3) così definisce: “Il Comitato procede, contestualmente al colloquio, all’accertamento di cui all’articolo 4, comma 2, verificando in maniera specifica la traduzione in competenze didattiche pratiche delle conoscenze teoriche disciplinari e metodologiche del docente, negli ambiti individuati nel medesimo comma, attraverso un test finale sottoposto al docente, e consistente nella discussione e valutazione delle risultanze della documentazione contenuta nell’istruttoria formulata dal tutor accogliente e nella relazione del dirigente scolastico, con espresso riferimento all’acquisizione delle relative competenze, a seguito di osservazione effettuata durante il percorso di formazione e periodo annuale di prova”.

Nell’articolo viene chiarito che il “test finale” non è da intendersi come una prova ulteriore da somministrare al docente neoassunto in un momento dedicato, ma si tratta piuttosto della risultanza della documentazione dell’istruttoria, ovvero della documentazione che viene presentata in sede di Comitato di valutazione almeno 5 giorni prima della discussione.

Tale documentazione consiste nella relazione del tutor a esito delle osservazioni condotte nel corso dell’accompagnamento del percorso di prova del neoassunto e dalla relazione del dirigente scolastico.

Il test finale consiste dunque nella documentazione che è finalizzata a dimostrare l’effettivo raggiungimento di quegli obiettivi e di quelle competenze individuate all’inizio del percorso tramite la messa a punto del Bilancio iniziale.

Se il test è costituito dalla documentazione, il colloquio, invece, rappresenta il cuore della prova di valutazione e riguarda la verifica dell’acquisizione delle competenze.

Il colloquio prende avvio dalla presentazione delle attività di insegnamento e dalla relativa documentazione contenuta nel portfolio professionale e, in questa sede, è fondamentale mettere in luce l’apporto soggettivo del docente, infatti non si tratta solo del superamento di un esame, ma di un percorso effettivo di crescita professionale che rappresenta l’ingresso in una comunità e che costituisce l’inizio della carriera del docente le cui esperienze soggettive sono diverse e importanti da valorizzare.

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