Aninsei: basta discriminazione incondizionata verso le scuole paritarie dal Governo

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Aninsei – Sono 13 mila le scuole coinvolte, in cui lavorano circa 250 mila dipendenti, tra corpo docente ed amministrativi, che sostengono e accompagnano nel loro percorso educativo e di crescita 900 mila studenti in balia di un governo, che salvo annunci, indiscrezioni e smentite”,

attacca il presidente nazionale ANINSEI, l’Associazione di categoria
delle Scuole non statali di Confindustria, Luigi Sepiacci: “non sa prendere
decisioni e di fatto impedisce ogni possibilità di organizzazione per le incombenze di fine anno e per il riavvio del prossimo anno scolastico”.

“Siamo infatti in balia di un governo che ancora ad oggi, ad oltre tre mesi dalla dichiarazione dello stato di emergenza su scala nazionale a causa del COVID 19 Coronavirus del 31 gennaio scorso – aggiunge Luigi Sepiacci – non sa dare indicazioni serie e tecnicamente valide per la riapertura di tutte le scuole e che confonde le necessità della Scuola con le necessità delle sole scuole statali e, soprattutto, quelle dei docenti ed aspiranti tali”.

“Un governo che non riesce a comprendere che l’aiuto, di cui la scuola paritaria e le famiglie che l’hanno scelta, hanno bisogno”, conclude amaramente il presidente nazionale ANINSEI, “comporta una spesa di gran lunga inferiore a quella che dovrà essere affrontata dallo Stato per offrire il servizio che le scuole paritarie non saranno più in grado di fornire”.

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