Animatore digitale: chi è, cosa fa, quanto guadagna, requisiti

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L’origine della figura dell’Animatore digitale è contenuta nel Piano Nazionale per la Scuola Digitale, comunemente abbreviato in PNSD; tale documento è stato pensato dal Legislatore per promuovere nelle istituzioni scolastiche  un percorso strategico orientato all’innovazione e alla digitalizzazione. Oltre 100 milioni di euro assegnati alle scuole per il 2021/22 per la realizzazione del PNSD. Tutti i dettagli di quella che è una sorta di funzione strumentale AREA informatica e tecnologia: appunto, l’Animatore digitale.

Piano nazionale per la scuola digitale

Il Piano Nazionale Scuola Digitale, comunemente abbreviato PNSD, è il documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione e del Ministero dell’Università e della Ricerca per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale. Nel concreto, significa investire risorse atte all’introduzione di nuove tecnologie nelle scuole, a diffondere l’idea di apprendimento permanente [life-long learning] ed estendere il concetto di scuola dal luogo fisico a spazi di apprendimento virtuali.

Isituito dalla Legge 107/2015 tale documento pone al centro dell’attenzione le opportunità dell’educazione digitale; gli obiettivi sono quelli del sistema educativo: le competenze degli studenti, i loro apprendimenti, i loro risultati, e l’impatto che avranno nella società come individui, cittadini e professionisti. I mondo cambia rapidamente, è in continua evoluzione: serve più agilità mentale, competenze trasversali e un ruolo attivo dei giovani.

PNSD – oltre 100 milioni di euro stanziati per il 2021

Con decreto del Ministro dell’istruzione 30 aprile 2021, n. 147 è stata definita la destinazione delle risorse del Piano nazionale per la scuola digitale per l’anno 2021.

Il decreto prevede un investimento di oltre 66 milioni di euro, cui sono da aggiungere, sempre per l’anno 2021, altri 35 milioni destinati alla formazione dei docenti e del personale scolastico pure negli ambiti del digitale, per un totale di circa 101 milioni di euro.

Con questo intervento di oltre 100 milioni puntiamo ad accrescere le competenze digitali di studentesse e studenti. Nuovi laboratori e spazi STEM consentiranno di lavorare e apprendere con metodologie didattiche innovative. Le risorse stanziate sono fondamentali per disegnare la nostra scuola oltre la pandemia”, a dirlo qualche mese fa il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

Gli obiettivi del PNSD in generale

  • realizzazione di attività volte allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, anche attraverso la collaborazione con università, associazioni, organismi del terzo settore e imprese;
  • potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione delle istituzioni scolastiche;
  • adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la governance, la trasparenza e la condivisione di dati, nonché lo scambio di informazioni tra dirigenti, docenti e studenti e tra istituzioni scolastiche ed educative e articolazioni amministrative del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • formazione dei direttori dei servizi generali e amministrativi, degli assistenti amministrativi e degli assistenti tecnici per l’innovazione digitale nell’amministrazione;
  • potenziamento delle infrastrutture di rete, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, con particolare riferimento alla connettività nelle scuole;
  • valorizzazione delle migliori esperienze delle istituzioni scolastiche anche attraverso la promozione di una rete nazionale di centri di ricerca e di formazione;
  • definizione dei criteri e delle finalità per l’adozione di testi didattici in formato digitale e per la produzione e la diffusione di opere e materiali per la didattica, anche prodotti autonomamente dagli istituti scolastici.

Gli obiettivi del PNSD specifici per l’anno 2021/22

Spazi laboratoriali e strumenti digitali per le STEM

La prima misura prevede un investimento complessivo di 51,7 milioni di euro per la realizzazione di spazi laboratoriali e l’acquisto di strumenti digitali per l’insegnamento delle STEM (come noto, l’acronimo descrive l’approccio multidisciplinare e interdisciplinare alle Scienze, Tecnologie, Ingegneria, Matematica). L’avviso per la presentazione delle candidature da parte delle istituzioni scolastiche statali sarà pubblicato il 13 maggio 2021.

Potenziamento competenze digitali STEAM

La seconda misura, che dispone di una dotazione finanziaria specifica di 4,1 milioni, è complementare alla precedente e concerne progetti nazionali, promossi anche da reti di scuole, sulle metodologie digitali innovative nella didattica delle STEAM (ovvero le STEM con l’addenda della dimensione creativa propria delle Arti), indirizzate all’apprendimento partecipato e cooperativo. Le scuole anche in questo caso saranno individuate a seguito di procedura selettiva, il cui avviso verrà pubblicato il prossimo 18 maggio 2021.

Azione #28 del Piano nazionale scuola digitale

La terza misura prevede l’assegnazione di 1.000,00 euro a favore di ciascuna istituzione scolastica statale, da utilizzare nell’anno scolastico 2021-2022, con il supporto dell’animatore digitale, per la realizzazione di attività di formazione e l’adozione di soluzioni digitali innovative.

Si rammenta che l’articolo 1, comma 512, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, rende strutturale l’operatività nelle scuole dell’animatore digitale, figura strategica per l’attuazione del PNSD e, come dimostrato in occasione della pandemia, “acceleratore” della didattica digitale integrata. Il dirigente scolastico e l’animatore digitale, quindi, potranno avvalersi del contributo di cui trattasi anche per ulteriori azioni di formazione e sperimentazione di percorsi innovativi. L’importo verrà assegnato alle scuole nel mese di giugno 2021.

Premio scuola digitale per l’anno scolastico 2021-2022

Una ulteriore misura – contenuta nel decreto ministeriale 30 aprile 2021, n. 147 – concerne l’avvio, nel prossimo anno scolastico, della quarta edizione del “Premio scuola digitale”. Il Premio, in attuazione dell’Azione #5 del PNSD, ha consentito negli scorsi anni di valorizzare la creatività e le competenze degli studenti e delle scuole nella progettazione di soluzioni didattiche digitali innovative, sia nel primo che nel secondo ciclo di istruzione. E’ ora in svolgimento la terza edizione, dedicata alle innovazioni prodotte con la didattica digitale integrata, alla quale hanno partecipato 1.675 istituzioni scolastiche. Il decreto prevede una nuova edizione del Premio per favorire la dimensione della scuola “crocevia dell’innovazione” del territorio.

Percorsi formativi per il personale scolastico

Nell’ambito delle azioni del Piano scuola digitale è prevista la realizzazione di percorsi formativi per docenti sull’insegnamento delle STEM con le nuove tecnologie, il cui avviso sarà pubblicato nei prossimi giorni.

A valere sul Programma operativo nazionale (PON) “Per la Scuola” 2014-2020 saranno inoltre organizzate attività formative prevalentemente rivolte agli animatori digitali e ai docenti del team per l’innovazione sulle tematiche dell’inclusione digitale, della cybersicurezza e della media education.

L’animatore digitale

Chi è

L’Animatore Digitale è un docente che, insieme al Dirigente Scolastico e al Direttore Amministrativo, ha il compito di coordinare la diffusione dell’innovazione digitale nell’ambito delle azioni previste dal PTOF, Piano triennale dell’offerta formativa, e le attività del PNSD, Piano Nazionale Scuola Digitale. Una sola persona, interna alla scuola, non un esperto esterno, che collabori alla diffusione di iniziative innovative, come già specificato.

Come viene individuato

Ogni istituzione scolastica, nell’ambito dell’autonomia di natura organizzativa di cui dispone, stabilisce i criteri di attribuzione dell’incarico per “Animatore digitale”. Generalmente il Dirigente scolastico, seguendo quanto contenuto nel regolamento – approvato dal Consiglio di istituto – che disciplina l’assegnazione di incarichi ad esperti interni ed esterni, indice un “Avviso di selezione per personale interno” nel quale invita i docenti interessati a presentare il Curriculum vitaeSuccessivamente, dopo la valutazione dei titoli e del curriculum presentato dai candidati ad opera di una Commissione esaminatrice di cui è componente il Dirigente scolastico e da quest’ultimo nominata, viene stilata una graduatoria.

Quali i compiti dell’A.D.

L’animatore digitale dovrebbe essere promotore delle seguenti azioni:

  • Formazione interna: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente un formatore), favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative e coordinando il team dell’innovazione;
  • Coinvolgimento della comunità scolastica: favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di attività strutturate sui temi del PNSD e sulla DDI, anche attraverso momenti formativi , per la realizzazione di una cultura digitale condivisa;
  • Creazione di soluzioni innovative : individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola, coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure.

L’animatore digitale dovrà essere promotore, nell’ambito della propria istituzione scolastica o in raccordo con altre scuole, delle seguenti azioni:

Requisiti per diventare Animatore digitale

  • Essere docente interno alla Scuola [preferibilmente di ruolo dato che l’incarico, in coerenza con il PTOF, dovrebbe essere di durata triennale]
  • Conoscere approfonditamente il Piano triennale dell’offerta formativa della propria scuola
  • Possedere comprovate conoscenze informatiche e tecnologiche
  • Essere in possesso di eventuali ulteriori requisiti di ammissione contenuti nell’avviso di selezione emanato dal Dirigente scolastico; in genere alcuni Presidi chiedono che l’aspirante abbia ricoperto in passato l’incarico di Animatore digitale o comunque abbia fatto parte del team digitale o ancora abbia attestati di partecipazione ad iniziative di formazione specifiche per la figura

Compenso

Non vi è una risposta univoca: diciamo fino ad un massimo di 1000 euro annui. Il Ministero dell’Istruzione ha attribuito anche quest’anno una cifra corrispondente a 1000 euro da destinare alle istituzioni scolastiche per l’organizzazione di attività di formazione, disseminazione, implementazione del PNSD.

Ogni scuola ne decide il miglior utilizzo secondo normativa e sulla base delle proposte dell’animatore. Quindi può succedere che l’intera cifra venga attribuita al solo Animatore digitale o distribuita tra più figure facenti parte ad esempio del Team per l’innovazione digitale – concepito per supportare e accompagnare adeguatamente l’innovazione didattica nelle scuole, nonché l’attività dell’Animatore digitale – verosimilmente con una maggiore retribuzione e quantità ore allo stesso Animatore; tutto ciò viene stabilito in sede di contrattazione integrativa di istituto in riferimento ai Criteri per la ripartizione del Fondo di Istituto e per l’attribuzione dei compensi accessori al personale docente.

Piano nazionale scuola digitale, le misure per il 2021: oltre 100 milioni per laboratori e formazione docenti [NOTA]

Un animatore digitale in ogni scuola, erogato il contributo di mille euro. Nota MI

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