Anief: torna il concorso di religione ma a precari negato il riservato

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Anief – Nel 2020 si svolgerà il concorso ordinario per diventare docente di religione cattolica, con quota riservata del 35% ai precari, ma senza l’avvio di quella procedura straordinaria che Anief continua a reputare indispensabile per stabilizzare i precari storici che fanno supplenze anche da oltre 15 anni.

In attesa che si realizzi il concorso ordinario, si procede anche allo scorrimento delle graduatorie dei candidati risultati idonei in occasione della procedura del 2004, anche se i posti sono saturi: è quanto stabilito da un emendamento approvato dalle Commissioni Cultura e Lavoro della Camera al decreto salva-precari n. 126 sulle “misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti”, che da domani comincerà ad essere valutato dall’Aula di Montecitorio.

Finalmente, un minimo di interesse della politica a distanza di 15 anni dall’approvazione della legge sullo stato giuridico dei docenti di IRC, ma rimangono delusi i precari e i vincitori del precedente concorso. L’emendamento 1. 113. al decreto 126, cosiddetto “salva precari bis”, riserva una “quota non superiore al 35 per cento dei posti del concorso al personale docente di religione cattolica, in possesso del riconoscimento di idoneità rilasciato dall’ordinario diocesano”, e l’immissione in ruolo di oltre 2 mila vincitori nella stessa disciplina dell’ultima procedura concorsuale ancora non assunti. Peccato che i posti per lo più continuano a non risultare disponibili nonostante più di 10 mila risultano all’Anief vacanti.

LA POSIZIONE DELL’ANIEF

Anief aveva chiesto forte di questi numeri una procedura straordinaria accanto a quella ordinaria oltre al riconoscimento del servizio svolto per partecipare alle altre concorsuali, per reclutare almeno 5 mila precari sul 50% dei posti vacanti. Ma la decisione politica assunta non risolve il problema.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ANIEF

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, giudica “timido l’intervento apportato dalle Commissioni. La nostra richiesta era stata formulata nei giorni scorsi all’interno della trentina di emendamenti Anief al decreto salva precari, consegnati ai parlamentari delle Commissioni Cultura e Lavoro durante l’audizione tenuta alla Camera, nel giorno dell’ultimo sciopero con sit-in tenuto davanti a Montecitorio. Noi, come sempre, non ci arrendiamo e riproporremo ai deputati di presentare l’emendamento in Aula a Montecitorio e ancora ai senatori per il Senato, dove a breve giungerà il decreto 126 per la revisione finale.

IL TESTO DELL’EMENDAMENTO APPROVATO

Qui di seguito, l’emendamento integrale approvato dalle Commissioni di Montecitorio e che potrebbe avere il via libera della Camera a partire da dopodomani quando prenderanno il via le votazioni in Aula:

  1. 113. (Nuova formulazione) Lepri, Di Giorgi, Siragusa, De Lorenzo, Tucci, Barzotti, Tripiedi, Villani, Amitrano, Ciprini, Aiello, Costanzo, Pallini, Aprea, Zangrillo, Casciello, Marin, Palmieri, Saccani Jotti, Cannatelli, Fatuzzo, Musella, Polverini, Rotondi, Scoma, Frassinetti, Mollicone, Rizzetto, Bucalo, Toccafondi, Frate.

Dopo l’articolo 1, aggiungere il seguente: Art. 1-bis.

(Disposizioni urgenti in materia di reclutamento del personale docente di religione cattolica)

  1. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, previa intesa con il Presidente della Conferenza episcopale italiana, è autorizzato a bandire, entro l’anno 2020, un concorso per la copertura dei posti per l’insegnamento della religione cattolica che si prevede siano vacanti e disponibili negli anni scolastici dal 2020/2021 al 2022/2023.
  2. Una quota non superiore al 35 per cento dei posti del concorso di cui al comma 1 può essere riservata al personale docente di religione cattolica, in possesso del riconoscimento di idoneità rilasciato dall’ordinario diocesano, che abbia svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione.
  3. Nelle more dell’espletamento del concorso di cui al presente articolo, continuano a essere effettuate le immissioni in ruolo mediante scorrimento delle graduatorie generali di merito di cui all’articolo 9, comma 1, del decreto dirigenziale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 2 febbraio 2004, di cui all’avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 10 del 6 febbraio 2004, relativo all’indizione di un concorso riservato, per esami e titoli, a posti d’insegnante di religione cattolica compresi nell’ambito territoriale di ciascuna diocesi nella scuola dell’infanzia, nella scuola elementare e nelle scuole di istruzione secondaria di primo e secondo grado.

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