ANIEF. Sostegno: molte assunzioni della fase C non si faranno per mancanza di candidati. E nemmeno andranno a supplenza

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ANIEF – Si sta trasformando in una missione impossibile l’assegnazione dei 6.446 nuovi posti di sostegno venutisi a creare con il cosiddetto potenziamento degli istituti, derivante dalla fase C del piano straordinario di assunzioni approvato nella Buona Scuola di Renzi e Giannini.

ANIEF – Si sta trasformando in una missione impossibile l’assegnazione dei 6.446 nuovi posti di sostegno venutisi a creare con il cosiddetto potenziamento degli istituti, derivante dalla fase C del piano straordinario di assunzioni approvato nella Buona Scuola di Renzi e Giannini. Gli Uffici scolastici regionali hanno infatti comunicato alle scuole che quei posti vacanti saranno assegnati solo a docenti specializzati all’insegnamento agli alunni disabili. E siccome in diverse province le graduatorie sono già da tempo vuote, viene da sé che è davvero alto il rischio, per l’anno scolastico in corso, di vedere quei posti mai assegnati.

Il chiarimento – ha scritto oggi Orizzonte Scuola – proviene dagli USR che in questi giorni stanno diramando le istruzioni per la copertura dei posti vuoti della fase C, per i quali si dovranno scorrere in primis le graduatorie ad esaurimento e poi eventualmente le graduatorie di istituto. A proposito delle supplenze di sostegno già l'USR Lazio aveva indicato "è possibile procedere alla copertura dei posti rimasti vacanti (nessun aspirante) e disponibili (per differimento) solo in presenza di docenti in possesso del titolo di specializzazione".

Anche l'Usr Toscana ha confermato questa posizione, fornendone la motivazione riguardo alla mancata “copertura dei posti di potenziamento ed in particolare dei posti di sostegno privi di titolare. In questi casi – scrive l’ufficio periferico ministeriale – è necessario verificare l'esistenza di personale fornito di titolo di specializzazione prima di procedere alla eventuale nomina, in quanto l'uso di personale non specializzato, trova giustificazione esclusivamente nelle ore curriculari, dovendosi questi casi assicurare il diritto allo studio degli alunni, restando inibito nelle altre ipotesi". Poi, è lo stesso Ufficio Scolastico Regionale della Toscana a rimarcare che probabilmente questi posti potrebbero rimanere vuoti per l'a.s. 2015/16, vista la penuria di docenti specializzati. A rendere ancora più dubbiosa la situazione è il fatto che molti docenti “hanno conseguito il titolo con i corsi di sostegno 2014/15 e si sono inseriti solo recentemente nelle graduatorie di istituto che, in alcune province, devono ancora essere pubblicate”.

“Quanto sta accadendo – ricorda Marcello Pacifico, presidente Anief – è la conferma che sul sostegno si doveva e si può ancora fare molto di più. Con la Buona Scuola sono stati assunti prima i 9mila docenti mancanti per completare il piano previsto dalla Legge Carrozza 128/2013, cui si sono aggiunti i 6.446 posti assegnati con la fase C delle immissioni in ruolo della Legge 107/2015, la cui applicazione ora si sta rivelando davvero difficile. Con la Legge 107, invece, occorreva porre le basi per stabilizzare i 33mila docenti che mancano all’appello, che corrispondono ad un precario ogni quattro posti liberi”.

“Bisognava essere evitare che accadesse questo, anche prevedendo dei corsi di specializzazione ad hoc. Invece, ci ritroviamo praticamente come quasi dieci anni fa: il numero degli alunni disabili con certificazione è infatti passato da 180mila a oltre 240mila. È vero che dal 2006 è stata incrementata la quantità dei docenti, ma le percentuali di docenti precari, oggi sono ancora il 26 per cento, è di fatto sempre la stessa. Sembra quasi – conclude Pacifico – che la Corte di Giustizia europea non si fosse mai espressa sull’abuso di precariato, come è invece avvenuto già un anno fa”.

A tutelare i diritti di alunni disabili e docenti di sostegno ci sarebbe poi anche la sentenza ‘faro’ della Consulta n. 80/2010: annullando i commi 413 e 414 dell’art. 2 della Legge 244/2007, la Corte Costituzionale ha chiesto al Parlamento di superare il vincolo del 70% dell’organico di diritto previsto dalla Legge 128/2013, approvato mentre era Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza. Perché quella norma si basava su un numero massimo di assunzioni pari a 90mila docenti, nel frattempo tutti immessi in ruolo, rifacendosi al contingente sottodimensionato del 2006.

Anief ricorda che dopo i tanti ricorsi andati a buon fine al termine dell’a.s. 2014/15, sino alla fine di questo mese sarà possibile aderire all'iniziativa Anief “Sostegno: non un’ora di meno” chiedendo le istruzioni operative per la corretta attribuzione delle ore di sostegno. Per ricorrere basta scrivere a [email protected]. Potranno scrivere a questo indirizzo e-mail, sia le famiglie direttamente interessate, sia i docenti e/o i dirigenti scolastici che intendono segnalare i casi di qualsiasi genere di sostegno negato agli alunni disabili, rispetto a quanto dichiarato dai medici dello Stato.

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