Anief. Risarcimento record: 60.000 Euro riconosciuti a due precari sfruttati per anni dal MIUR

di redazione
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Condanna del MIUR e risarcimento del danno “effettivo, dissuasivo e proporzionato al criterio individuato dalla Corte di Giustizia Europea”, queste le motivazioni di fondo che hanno portato il Giudice del Lavoro di Benevento ad accogliere in pieno le richieste di tutela del lavoratore patrocinate dai legali Anief e a condannare la condotta illecita del Ministero dell’Istruzione restituendo dignità a due docenti per anni sfruttati dall’Amministrazione attraverso un’interminabile serie di contratti a termine.

Nelle sentenze, chiare e lineari nella loro connotazione, il Giudice non ha dubbi e ribadisce la propria decisione rilevando come “dato il numero dei contratti a termine, il lungo periodo di tempo […] è corretto ritenere che alla parte ricorrente spetti il risarcimento massimo come prima indicato e cioè 12 + 5 retribuzioni globali di fatto mensili in relazione all’ultima retribuzione percepita oltre interessi legali dalla data di cessazione dell’ultimo contratto fino al soddisfo”.

Anche riguardo il pieno diritto dei due precari alla corresponsione delle progressioni di carriera il Giudice è lapidario nelle sue determinazioni, ribadendo quanto da sempre sostenuto dall’Anief: “ammettere che la mera natura temporanea di un rapporto di lavoro basti a giustificare una differenza di trattamento tra lavoratori a tempo determinato e lavoratori a tempo indeterminato svuoterebbe di ogni sostanza gli obiettivi della direttiva 1999/70 e dell’accordo quadro ed equivarrebbe a perpetuare il mantenimento di una situazione svantaggiosa per i lavoratori a tempo determinato”.

Pertanto, proprio alla luce della normativa comunitaria, il Tribunale del Lavoro ha confermato che “i lavoratori a tempo determinato non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori a tempo indeterminato” e che “i criteri del periodo di anzianità di servizio relativi a particolari condizioni di lavoro dovranno essere gli stessi sia per i lavoratori a tempo determinato sia per quelli a tempo indeterminato”, condannando il MIUR a riconoscere ai ricorrenti “il diritto ad ottenere l’anzianità di servizio, maturata in corrispondenza dei contratti a termine intercorsi con la convenuta a fini economici e giuridici, con effetto sulla posizione stipendiale” e con relativa “condanna del Ministero resistente al pagamento delle conseguenti differenze retributive – calcolate secondo la disciplina applicata al personale di ruolo e con gli interessi legali dalla data del diritto al saldo”.

Due sentenze esemplari, dunque, quelle ottenute dall’Anief a carico del Ministero dell’Istruzione, con un risarcimento danni di circa 30.000 Euro in favore di ciascun ricorrente; un vero record per la provincia di Benevento. Il rispetto del lavoro precario, la pari dignità e il pieno diritto a un lavoro stabile alle dipendenze del MIUR, con relativi benefici anche sulla carriera, sono rivendicazioni che da anni il nostro sindacato promuove e che fanno parte della piattaforma rivendicativa dello sciopero nazionale indetto dal giovane sindacato per il prossimo 14 novembre.

L’Anief invita tutti i lavoratori della scuola a scendere in piazza per i propri di diritti, a dire un secco NO alla precarizzazione del lavoro e a far sentire la propria voce aderendo allo sciopero indetto per tutta la giornata e partecipando attivamente al presidio che si terrà a Roma il prossimo 14 novembre dalle 8:00 alle 13:00 davanti Montecitorio.

L’Anief ricorda che per ulteriori informazioni sullo sciopero e per usufruire dei pullman gratuiti per raggiungere Roma messi a disposizione dall’Anief è necessario inviare un’e-mail entro il 7 novembre a [email protected] specificando la provincia di partenza, nome, cognome, numero di cellulare e indirizzo e-mail.

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