Anief ricevuto al Miur: immissioni in ruolo da concorso oltre il biennio, PAS, aggiornamento graduatorie gli argomenti affrontati

di Lalla
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Anief – Si è svolto il 5 dicembre un incontro tra la delegazione ANIEF, presieduta dal presidente nazionale Marcello Pacifico, e quella Miur, coordinata dal dott. Gildo De Angelis, per affrontare diverse questioni di stringente attualità che riguardano il personale docente e Ata, precario e di ruolo.

Anief – Si è svolto il 5 dicembre un incontro tra la delegazione ANIEF, presieduta dal presidente nazionale Marcello Pacifico, e quella Miur, coordinata dal dott. Gildo De Angelis, per affrontare diverse questioni di stringente attualità che riguardano il personale docente e Ata, precario e di ruolo.

Contenzioso Pettine: è stata rivendicata dal sindacato la correttezza nei confronti dell’amministrazione dell’azione legale seriale intrapresa presso i tribunali del lavoro per assegnare i posti accantonati al personale docente che aveva chiesto il trasferimento in altra provincia ai giudici amministrativi all’atto dell’aggiornamento 2009-2011. Tale impostazione ha permesso l’immissione in ruolo di centinaia di colleghi precari. Di contro, una tesi diversa – come quella sposata dall’amministrazione resistente nel caso della sentenza della Corte di Appello di Torino – porterebbe alla conseguente rivisitazione di tutte le immissioni in ruolo e di tutte le supplenze al termine delle attività didattiche o annuali assegnate in quel biennio, con conseguenti condanne erariali a carico dei dirigenti responsabili, a livello generale, regionale e territoriale, per il mancato obbligo di pettinare tutte le graduatorie e di assegnare gli incarichi agli aventi diritto come indicato dal commissario ad acta.

Concorso a cattedra: l’amministrazione ha ribadito la volontà, in assenza di nuovi concorsi biennali e nell’attesa di una riforma del sistema di reclutamento, di utilizzare le graduatorie di merito anche oltre il biennio di riferimento. ANIEF ha ricordato come tutto questo necessiti di un’integrazione al decreto direttoriale, in assenza del quale soltanto il giudice amministrativo può stabilire l’illegittimità di quanto finora disposto; il sindacato ha ribadito, comunque, come tutti i vincitori non ancora assunti abbiano maturato il diritto ad avere una nomina giuridica ed economica dal 1° settembre 2014 secondo il bando di concorso e il regime autorizzatorio, mentre ha spiegato le ragioni del perché il titolo di idoneità debba essere abilitante , secondo la normativa previgente e nel rispetto del principio generale di ragionevolezza dell’azione amministrativa, anche ai fini dell’inserimento nelle Gae e nelle graduatorie d’istituto.

Percorsi Abilitanti Speciali (PAS): ANIEF ha ricordato come il legislatore, in tema di corsi riservati abilitanti, ha sempre ritenuto la competenza didattica esercitata in un biennio (360 giorni) come una condizione di per sé sufficiente per conseguire l’abilitazione, e ha sottolineato l’incoerenza della richiesta di un anno di insegnamento specifico (180 giorni) rispetto alla direttiva comunitaria invocata che prevede il mero riconoscimento della professionalità acquisita dopo tre anni di servizio. L’amministrazione, pur prendendo atto che, in alcuni casi, come per gli educatori, in passato, è stata consentita l’iscrizione ai corsi abilitanti o ancora che il servizio prestato nelle sezioni primavera è stato svolto nello Stato, ancorché sperimentale, ha ribadito le proprie scelte, peraltro, oggetto di un contenzioso seriale presso il TAR.

Inserimento in GaE abilitati TFA ordinario: l’amministrazione ha ribadito la volontà di tener chiuse le graduatorie, senza tener conto nemmeno di quelle esaurite o di un inserimento in una fascia aggiuntiva per i nuovi abilitati. Il sindacato ha ribadito come sia incoerente e irragionevole lasciare fuori dall’insegnamento proprio quegli insegnanti che l’università ha selezionato, formato e abilitato su richiesta del legislatore per andare ad insegnare e così migliorare lo standard qualitativo del servizio nazionale di istruzione, come si legge nelle motivazioni che hanno portato all’emanazione del nuovo Regolamento sulla formazione iniziale. Il tutto rasenta la truffa se si pensa che chi si abilita all’estero, senza selezione, può insegnare in Italia, ma chi è chiamato ad abilitarsi nel nostro Paese non può insegnarci.

Permessi diritto allo studio (150 ore) per i docenti frequentanti corsi PAS e TFA sostegno: per far fronte a tutte le richieste, il MIUR ha diramato una nota agli uffici periferici con la quale chiede di ripartire il contingente provinciale secondo l’effettiva esigenza dei docenti precari, tenuto conto della durata degli incarichi, dell’inizio dei corsi e dei calendari delle lezioni. La stessa nota proroga il termine di presentazione della domanda al 15 dicembre. Per il personale di ruolo che parteciperà al corso di riconversione sul sostegno, è stato autorizzato un contingente ad hoc che non intaccherà quello provinciale. ANIEF ha rappresentato le proprie perplessità riguardo al fatto che il contingente ‘normale’ sia sufficiente a soddisfare tutte le richieste e ha chiesto un’ulteriore proroga perché quasi tutte le università non riusciranno ad immatricolare entro la data stabilita. Il MIUR ha, inoltre, confermato l’indisponibilità di molte università ad attivare i Pas per infanzia e primaria, ragion per cui sta valutando l’offerta formativa di alcune università private e/o telematiche.

Incompatibilità frequenza corsi di perfezionamento e PAS-TFA sostegno: ANIEF ha richiamato l’esperienza maturata durante i corsi ex lege 143/2004, che si diversificano dai corsi SSIS per la durata annuale, per i crediti formativi, nonché per la possibilità di continuare a prestare servizio riservata ai candidati.

Riconoscimento del valore abilitante del diploma di maturità magistrale ai fini dell’ammissione ai corsi TFA per il conseguimento della specializzazione su sostegno: l’amministrazione si è detta contraria a tale riconoscimento e ha comunicato che a breve diramerà una nota di chiarimenti in merito, nonostante il sindacato abbia sottolineato come persino il Consiglio di Stato abbia ritenuto valido il titolo conseguito. ANIEF ha già annunciato azioni a tutela del personale danneggiato .

Aggiornamento Gae, fascia aggiuntiva e tabella titoli: ANIEF, in vista del prossimo aggiornamento delle graduatorie, ha preliminarmente ricordato come sia necessario consentire – come prescritto dalla legge – il reinserimento del personale che nei precedenti aggiornamenti non ha confermato la domanda di permanenza; inoltre, ha ricordato come l’unica giustificazione dell’esistenza di una fascia aggiuntiva alla terza della Gae sia data dalla sua creazione in un momento in cui l’aggiornamento era precluso e che, pertanto, preso atto della parità dei percorsi abilitanti intrapresi dai docenti iscritti ai corsi in Scienze della Formazione primaria o quelli AFAM, tale fascia aggiuntiva non abbia regione adesso di esistere e debba essere unificata alla terza all’atto del prossimo aggiornamento. Il sindacato ha ripercorso tutto l’iter legislativo che lo ha visto protagonista nelle deroghe legislative di riapertura delle graduatorie previste nel 2008 e nel 2012. L’amministrazione si è riservata di approfondire la questione e di valutare un eventuale intervento normativo sulla materia. Sulla tabella titoli, infine, nel ribadire l’opportunità di un intervento normativa che riporti la giurisdizione al giudice amministrativo, come affermata fino al 2008 e al fine di garantire omogeneità nella valutazione dei titoli e semplificare il contenzioso in tutto il territorio nazionale, il sindacato ha ricordato all’amministrazione come sulla questione del punteggio aggiuntivo SSIS o del suo spostamento, ormai, si sta consolidando un orientamento costante favorevole anche presso tutti i tribunali del lavoro.

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