Anief presenta emendamenti al decreto agostano, Pacifico: “Si riparta dalla scuola”

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Anief – Il sindacato ha presentato emendamenti in V commissione Bilancio al decreto “agostano”. Marcello Pacifico (Anief): “Sono degli emendamenti che soprattutto vogliono rilanciare l’istruzione. Riguardano anche gli organici, la stabilizzazione dei precari, l’attivazione dei passaggi verticali per il personale Ata, l’attuale concorso Dsga. Sono norme che vogliono confermare nei ruoli i diplomati magistrale, rivedere il rapporto alunni-docenti e intervenire anche sulla mobilità contro il vincolo quinquennale. Speriamo che vengano presentati, discussi e poi approvati, per iniziare il nuovo anno scolastico più sicuri e certi che la scuola sia il volano di questo paese e non più considerata come una spesa”.

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Italia Stampa, facendo il punto della situazione sulla riapertura della scuola. Come sottolineato dal sindacalista autonomo, Anief ha presentato emendamenti in V commissione Bilancio al decreto “agostano”. “Sono degli emendamenti – ha affermato Pacifico – che soprattutto vogliono rilanciare l’istruzione, facendo in modo che alla fine le scuole abbiano tutti gli spazi che erano stati promessi e che purtroppo, dopo anni di tagli, non sono stati assegnati per questioni di tempo e questo per arginare l’emergenza epidemiologica anche nel momento in cui si rientra in classe. Sono anche emendamenti che riguardano gli organici, la stabilizzazione dei precari, l’attivazione dei passaggi verticali per il personale Ata, anche l’attuale concorso Dsga al fine di inserire tutti gli idonei nella graduatoria”.

Inoltre, ha continuato il leader del sindacato, “sono delle norme che vogliono confermare nei ruoli i diplomati magistrale che sono entrati nei ruoli con riserva e che sono a rischio licenziamento o che sono già stati licenziati, vogliono rivedere il rapporto alunni-docenti e vogliono intervenire anche sulla mobilità contro il vincolo quinquennale che non ha ragione d’essere perché non viene giustificato dalla continuità didattica”, come nel caso della scuola secondaria di primo grado che ha una durata triennale. “Sono emendamenti che pure cercano di evitare il licenziamento dei supplenti e di garantire il personale aggiuntivo Ata in organico di diritto come anche su posti di sostegno per tutto l’anno scolastico. Sono stati presentati ai senatori della V commissione del Senato e speriamo che vengano da loro presentati, discussi e poi approvati, per iniziare il nuovo anno scolastico più sicuri e certi che la scuola sia il volano di questo paese e non più considerata come una spesa”, ha concluso Marcello Pacifico.

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