Anief: il pericolo Covid arriva da fuori, il nuovo DPCM ne terrà conto col ritorno alla Dad mirato

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Anief – L’incremento dei contagi costringe il governo ad approvare nuove misure per far fronte all’emergenza sanitaria, a costo di frenare l’economia. Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri tiene conto dei pericoli che si stanno determinando negli istituti, dove si recano individui contagiati al di fuori delle mura scolastiche. Le disposizioni si aggiungono alla proroga dello Stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021.

Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief, “finora i dati dei contagi nelle scuole sono stati confortanti, anche grazie all’attuazione del protocollo d’intesa sottoscritto con le parti interessate, ma bisogna rimanere con le antenne dritte, perché il vero resoconto è quello di fine ottobre, quando si potranno tirare le somme sugli effetti della riapertura degli istituti, compresi i tanti che hanno ritardato i tempi anche per via delle elezioni amministrative dello scorso 20 e 21 settembre. Nel frattempo, ribadiamo l’esigenza di indennizzare il personale scolastico con una somma che li ripaghi almeno in parte del rischio biologico e del lavoro gravoso che sono chiamati a svolgere, ancora di più in tempo di Covid19, e per i quali continuiamo ad auspicare una uscita anticipata a 61-62 anni senza decurtazioni, tenendo anche conto dell’alta percentuale di lavoratori potenzialmente fragili e con un’alta vulnerabilità psico-fisica”.

IL PARERE DEL PRESIDENTE

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, qualche giorno fa ha scritto una lettera, a nome del sindacato, alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, per chiederle un incontro politico, al fine di affrontare assieme le soluzioni da intraprendere su una serie di temi sulla scuola. Adesso, il leader dell’Anief ricorda “l’importanza dell’applicazione delle indicazioni sul distanziamento sociale anche fuori le aule, al di là delle lezioni. In Svezia, dove il comportamento responsabile ha evitato nuovi divieti e mantenuto la curva stabile, ci sono riusciti. Possiamo farlo anche in Italia e ben vengano le restrizioni del governo per far tornare i contagi sotto la soglia del pericolo”.

RISULTATO INEVITABILE

È un risultato inevitabile, perché vi sono “troppi studenti fuori dagli istituti scolastici senza mascherine incollati uno sopra l’altro mentre aspettano il bus, mentre percorrono il tragitto che li porta all’interno della scuola”. Anche la ministra dell’Istruzione – che ha definito la situazione sotto controllo, senza però abbassare la guardia – ha invitato tutti alla prudenza, elogiando “il lavoro delle scuole per organizzare la sicurezza sanitaria, chiede di stare molto attenti al di fuori delle mura scolastiche”.

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