Anief: i nuovi modelli di relazioni sindacali oggetto dei nostri seminari di aggiornamento per RSU e TAS

di redazione
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comunicato Anief – Il CCNL comparto “Istruzione e Ricerca” per il triennio 2016/18, sottoscritto il 19 aprile 2018, modifica le regole relative alle relazioni sindacali. La finalità di questa riscrittura è favorire la partecipazione attiva e consapevole dei soggetti interessati, la correttezza e la trasparenza dei comportamenti dell’amministrazione da un lato e dei sindacati rappresentativi dall’altro.

Gli strumenti previsti per l’espletamento delle relazioni sindacali dovrebbero consentire il miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti nonché l’incremento dell’efficacia, dell’efficienza dei servizi prestati e la qualità delle decisioni assunte, attraverso il contributo fattivo di tutti.

I modelli relazionali previsti dal nuovo contratto sono la partecipazione e la contrattazione integrativa, mentre i modelli previgenti si articolavano in contrattazione collettiva, partecipazione e interpretazione autentica. Quest’ultima non scompare dalla cornice normativa attuale, ma viene attratta nell’alveo della contrattazione integrativa.

La partecipazione, a sua volta, si articola in: informazione, confronto e organismi paritetici. La previsione del confronto costituisce l’elemento di assoluta novità. Di esso si occupa il successivo art. 6 del testo in parola che, al comma 1, lo definisce “la modalità attraverso la quale si instaura un dialogo approfondito sulle materie rimesse a tale livello di relazione, al fine di consentire ai soggetti sindacali di esprimere valutazioni esaustive e di partecipare costruttivamente alla definizione delle misure che l’amministrazione intende adottare.” Esso si avvia mediante la comunicazione ai soggetti sindacali delle informazioni relative alle misure da adottare secondo le modalità disciplinate dall’art. 5 rubricato appunto “Informazione”. Il confronto si concretizza in un incontro da effettuarsi entro cinque giorni dal ricevimento dell’informazione; esso può anche essere proposto dall’amministrazione contestualmente all’invio dell’informazione stessa. Inoltre, il periodo durante il quale si svolgono gli incontri non può essere superiore a quindici giorni. Al termine del confronto viene redatta una sintesi dei lavori e delle posizioni emerse. I contorni di quest’istituto sono molto sfumati, pertanto la capacità di incidere sulle determinazioni della controparte dipende molto dalla fondatezza dei contenuti argomentativi esposti.

Sono oggetto di confronto, e non più di contrattazione, a livello di istituzione scolastica: l’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del medesimo personale da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d’istituto;  i criteri riguardanti le assegnazioni alle sedi di servizio all’interno dell’istituzione scolastica del personale docente, educativo ed Ata;  i criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento; la promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo e individuazione delle misure di prevenzione dello stress lavoro correlato e di fenomeni di burn-out.

La contrattazione integrativa per il settore scuola si svolge: a) a livello nazionale, tra la delegazione costituita dal MIUR e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali nazionali di categoria firmatarie del presente CCNL; b) a livello regionale, tra il dirigente titolare del potere di rappresentanza nell’ambito dell’ufficio o suo delegato e i rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL; c) a livello di istituzione scolastica, tra il dirigente scolastico e la RSU e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL, che costituiscono la parte sindacale.

Per quanto concerne il livello più basso della contrattazione si registrano quali nuove materie a essa demandate quelle specificate all’art. 22 comma 4, lettere c3) c4) c8) riguardanti rispettivamente: i criteri per l’attribuzione di compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1 del d.lgs. n. 165/2001 al personale docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative all’alternanza scuola-lavoro e delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione del personale; i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, ivi compresi quelli riconosciuti al personale docente ai sensi dell’art. 1, comma 127, della legge n. 107/2015; i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione).

Proprio le novità introdotte dal contratto costituiscono l’oggetto dei seminari di aggiornamento professionale per RSU e TAS, terminale associativo sindacale, che ANIEF sta svolgendo nelle varie regioni del Paese. Se vuoi partecipare in prima persona all’attività sindacale invia la tua disponibilità a essere nominato TAS nella tua scuola. Per visionare il calendario degli incontri di formazione professionale per RSU e TSA clicca qui.

23 maggio 2018

Ufficio Stampa Anief

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