Anief: Fioramonti si impegna su rinnovo contratto, facenti funzione DSGA, corsi abilitanti e bandi concorso docenti

Comunicato Anief – Comparto istruzione e ricerca: il ministro Fioramonti si impegna ancora una volta su rinnovo contratto, facenti funzioni Dsga, nuovi corsi abilitanti e bandi di concorso per docenti.

Anief presenta una memoria con osservazioni specifiche dove chiede risorse per il contratto, l’assunzione dei precari, nuove qualifiche per il personale Ata e la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto e si dichiara pronta a vigilare sugli impegni assunti mentre continuerà la battaglia nei tribunali sulle norme ritenute illegittime del recente decreto legge salva precari appena approvato in Senato. Pacifico: ancora oggi non si comprende il motivo della richiesta di conciliazione visto che gli impegni assunti dal ministro erano già noti su questi temi.

L’elenco delle osservazioni del giovane sindacato prevede risorse aggiuntive per il rinnovo contrattuale; cancellazione del precariato, con l’assunzione di tutti i supplenti con almeno 36 mesi svolti, degli idonei dei concorsi e il reintegro di chi è stato licenziato anche dopo l’anno di prova; l’avvio di procedure speciali per conseguire abilitazione e specializzazione su sostegno; l’attivazione di concorsi per laureati e riservati a personale con 24 mesi di servizio; l’avvio di un concorso riservato per Dsga rivolto agli amministrativi facenti funzione per almeno tre anni o agli Ata con cinque anni di servizio; l’adeguamento dei livelli retributivi alle nuove qualifiche; l’aumento delle mansioni e delle responsabilità non previste in origine nella corrispondente qualifica; l’avvio di una procedura straordinaria di immissioni in ruolo per gli Ata con 24 mesi svolti; l’attivazione dei posti in organico per i profili As e C; la formazione in servizio per gli Ata di ruolo che ha partecipato ai passaggi verticali; l’estensione al personale Ata, anche precario, della card per la formazione. Per i docenti ha chiesto di sgravare l’eccessivo carico di compiti burocratici e garantire libertà d’insegnamento; di avviare un’indagine nazionale sugli episodi di burnout; la riattivazione delle procedure di mobilità professionale, come per gli Ata, riducendo da 5 a 3 anni il vincolo di permanenza. Per l’Università, si è chiesto di ripristinare il profilo del ricercatore a tempo indeterminato, come prevede la Carta europea dei Ricercatori e di consentire agli atenei di aumentare l’ammontare della componente variabile del fondo per il trattamento accessorio. Per l’Afam, infine, di assumere nazionali diverse da quelle ad esaurimento.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel prendere la parola, il 19 dicembre, al Miur, durante l’incontro sulla procedura di conciliazione e raffreddamento dopo la proclamazione dello stato di agitazione dei sindacati firmatari di contratto, ha notato come in realtà c’era a monte tutta la volontà di conciliare da parte degli altri sindacati presenti al tavolo. Vigileremo se ci sarà nei prossimi mesi la volontà politica per portare avanti gli impegni annunciati dal Ministro Fioramonti nel suo intervento, in particolare sull’attivazione dei tavoli subito dopo l’Epifania sul bando di concorso ordinario e straordinario e a seguire sui nuovi percorsi abilitanti e sulla ricerca di un provvedimento urgente anche nell’eventualità milleproroghe per consentire la partecipazione ai concorsi straordinari per Dsga del personale Ata facente funzione senza laurea. “Si aspetta anche l’atto di indirizzo per iniziare a discutere del rinnovo del Contratto per il quale per Anief risulta indispensabile lo stanziamento di risorse aggiuntive all’attuale disegno di legge di Bilancio 2020 per portare gli stipendi almeno al livello dell’inflazione, cioè per dare almeno 240 euro di aumenti netti a ciascun lavoratore”.

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