Anief: emergenza dirigenti scolastici. Pubblicazione bando improcrastinabile, si rischiano 2500 reggenze

di redazione
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comunicato Anief – I ritardi di realizzazione del concorso per dirigenti scolastici stanno producendo gestioni negative oltre l’immaginario: in Sardegna, è notizia di oggi, ci sono dei “presidi che sono distanti dall’assegnazione anche 50 km, fino ad un estremo caso, quello del dirigente Luca Tedde che si divide tra scuole della provincia di Nuoro ed Oristano per un numero abnorme di 17”. In tutta l’Isola, l’organico dovrebbe essere composto da 265 presidi, mentre al momento ne sono in servizio 220. Quindi, scrive l’Unione Sarda “la scuola sarda rimane senza dirigenti: tra pensionamenti e mancate assunzioni ne mancano all’appello 45. Situazione che peggiorerà il prossimo anno”.

Diventa quindi sempre più impellente pubblicare il bando di concorso per dirigenti scolastici e predisporre una tabella di marcia per il suo espletamento, in modo da assumere i vincitori con l’avvio del prossimo anno scolastico. In questa situazione, con presidi che gestiscono quasi 20 scuole, pensare di privarsi di altri centinaia di dirigenti, prossimi alla pensione, significherebbe andare verso un’organizzazione scolastica sempre più deficitaria e con gli istituti affidati a dei capi d’istituto costretti a rincorrere le sedi e a tamponare le falle.

Scorrendo il Regolamento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, risultano diversi i passaggi previsti dalla nuova procedura selettiva, per la prima volta interamente affidata al Ministero dell’Istruzione, anche per quanto riguarda la formazione dei vincitori. Si prevede, in sintesi, che per diventare presidi, i candidati che risulteranno idonei dovranno superare il test preselettivo, la prova scritta e orale, il corso di formazione dirigenziale, il tirocinio sul campo, una verifica finale al termine del tirocinio.

“Bisogna allora fare in fretta – ricorda Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – perché non osiamo nemmeno pensare cosa potrebbe accadere se nel prossimo mese di settembre ci dovessimo trovare nelle attuali condizioni di vuoto attuale: le reggenze passerebbero da 1.900 a circa 2.500, per effetto dei pensionamenti e dell’ennesimo mancato turn over. Non comprendiamo, quindi, per quale motivo la burocrazia debba ancora una volta prevalere sulle necessità pratiche. Ancora di più perché tanta attesa ci sta portando un bando di concorso, a quanto ci risulta, ancora pieno di parti a dir poco discutibili”.

“Non riusciamo proprio a comprendere, in particolare, l’esclusione dei laureati con cinque anni di servizio e anche dei tanti immessi in ruolo, come docente, che per qualsiasi motivo non hanno ancora superato l’anno di prova, il cosiddetto ‘straordinariato’. Il problema si era posto già nel 2011 e lo abbiamo portato al Tar, dove il giudice ci ha dato ragione. È per questo che abbiamo predisposto appositi ricorsi. I candidati interessati possono aderire al ricorso sin da adesso, in modo da permettere loro, come primo obiettivo, la partecipazione ai test di pre-accesso alle vere e proprie prove selettive”.

Il ricorso Anief è rivolto a tutti i neo immessi in ruolo nell’anno scolastico 2017/18, ma anche a coloro che sono stati assunti a tempo indeterminato negli anni passati che per qualsiasi ragione non hanno ancora superato l’anno di prova, come anche ai docenti precari con cinque anni di servizio svolto, considerando almeno 180 giorni di supplenza per anno scolastico. Ai fini del raggiungimento del quinquennio, per il sindacato valgono anche i periodi svolti nelle scuole paritarie e di dottorato nelle università.

Per questi motivi, il giovane sindacato ha deciso di impugnare il regolamento del concorso per dirigenti scolastici, ricorrendo contro il D.M. n. 138/17. Viene contestato, in particolare, l’articolo 6 perché non tiene conto della sentenza del Consiglio di Stato n. 4724 del settembre 2014, attraverso la quale è stato rigettato l’appello del Miur contro alcuni docenti, neo-immessi in ruolo con anni di precariato alle spalle. In precedenza, il Tar Lazio, con la sentenza n. 8086/2013 e la n. 9729 del 16 settembre 2014 ottenuta dai legali dell’Anief, aveva infatti permesso a cento precari di partecipare alla precedente procedura concorsuale: tre di loro oggi sono diventati a tutti gli effetti Dirigenti Scolastici della scuola pubblica. Per aderire al ricorso c’è tempo ancora per alcuni giorni: la scadenza è fissata per il prossimo 13 ottobre.

Anief, infine, ricorda ai candidati del concorso del 2011, che è ancora possibile aderire al ricorso ad adiuvandum in Corte costituzionale prima della pubblicazione dell’ordinanza in Gazzetta Ufficiale, sempre tenendo conto del fatto che le possibilità di accedere alle quote di concorso rimangono riservate ai docenti candidati ricorrenti.

Impugnando con Anief l’esclusione dal concorso a preside, il docente ricorrente potrà avvalersi della speciale convenzione Anief con Eurosofia – leader educativa affermatasi negli ultimi anni nel settore dei corsi di preparazione ai concorsi, ente riconosciuto dal Miur per la formazione del personale – e partecipare al “Corso di aggiornamento professionale e preparazione al Concorso per Dirigente Scolastico” usufruendo dello sconto Eurosofia dedicato ai ricorrenti Anief. I corsi sono strutturati in presenza e a distanza tramite piattaforma interattiva.

09 ottobre 2017

Ufficio Stampa Anief

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