ANIEF, CUB-Sur, Orsa Scuola, SAB, Unicobas Scuola, USB PI- Scuola e USI protestano dal 5 al 10 novembre. Sarà “profumo di didattica”

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red – Protestano principalmente contro l’aumento a 24 ore, la legge Aprea e il blocco degli scatti di anzianità e propongono nella settimana dal 5 al 10 novembre, in concomitanza con la discussione in Parlamento degli emendamenti al testo della Legge di stabilità, l’iniziativa di lotta "Profumo di didattica". Il 16 sciopero.

red – Protestano principalmente contro l’aumento a 24 ore, la legge Aprea e il blocco degli scatti di anzianità e propongono nella settimana dal 5 al 10 novembre, in concomitanza con la discussione in Parlamento degli emendamenti al testo della Legge di stabilità, l’iniziativa di lotta "Profumo di didattica". Il 16 sciopero.

Dicono no all’innalzamento dell’orario lavorativo e ritengono "preoccupante, invece, il teatrino politico-sindacale che tenta di annullarne la prospettiva solo per fini elettorali, dando soluzioni minime e temporanee (i rumors della sola cancellazione dell’aumento delle ore a parità di stipendio) nascondendo provvedimenti ben più gravi". 

Si oppongono al DdL ‘Aprea’, "alla chiamata diretta dei lavoratori da parte dei Dirigenti, alla spending review che ha colpito in modo indegno il personale ATA, i docenti inidonei, i precari e addirittura le minoranze linguistiche, sono parte integrante della nostra lotta alla politica dei ricatti che sta escludendo i figli dei lavoratori dalla Scuola."

E propongono una settimana di mobilitazione dal 5 al 10 novembre che prevede assemblee dei lavoratori, con studenti e genitori, didattica alternativa e l’astensione da ogni attività aggiuntiva non obbligatoria, presìdi ed iniziative locali. Iniziative che culmineranno nello sciopero generale dei lavoratori per il 16 novembre con manifestazione nazionale a Roma

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