Anief: concorso DS per sanare contenzioso avverso bandi 2011 e 2017. 4 emendamenti

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Comunicato Anief – Decreto scuola: Lo scorrimento delle vigenti graduatorie di merito per i 400 idonei al ruolo di dirigente scolastico, una riserva del 30% dei posti messi a concorso per diventare dirigente tecnico agli attuali 65 dirigenti a tempo determinato utilizzati presso l’amministrazione centrale e periferica con il rinnovo dei contratti in essere fino all’espletamento della nuova procedura.

Sono quattro gli emendamenti che Anief chiede al Parlamento di presentare e approvare in merito alle norme previste all’articolo 2 per i dirigenti scolastici e i dirigenti tecnici. Le proposte mirano a disinnescare il contenzioso avverso le due ultime procedure concorsuali con l’indizione di un nuovo corso concorso riservato ai ricorrenti che hanno impugnato i bandi di concorso, a utilizzare appieno le vigenti graduatorie di merito consentendo l’assunzione di tutti gli idonei, a riservare una quota dei posti vacanti e disponibili alle professionalità dirigenziali ad oggi utilizzate presso il Miur per il coordinamento delle attività presso le 8 mila scuole statali e le 12 mila scuole private con il rinnovo dei contratti scaduti o in scadenza.

Marcello Pacifico, presidente Anief: “Si tratta di soluzioni rapide e utili che permettono di far funzionare le nostre scuole con personale dirigenziale che ha superato una prova concorsuale o che ha prestato da anni servizio presso il Miur, risorse umane da non perdere.”

Le proposte emendative all’articolo 2

2.01

Inserire il comma 1-bis:

“Sono ammessi ad una nuova sessione speciale del corso intensivo di durata di 80 ore complessive i ricorrenti del contenzioso avverso il Decreto direttoriale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 13 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011, ovvero il Decreto direttoriale del 20 luglio 2015, n. 499 unitamente ai ricorrenti avverso il Decreto Direttoriale del 23 novembre 2017, 4ª serie speciale, n. 90 del 24 novembre 2017 e a tutti i soggetti non in quiescenza che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano svolto la funzione di Dirigente Scolastico per almeno un triennio a seguito di conferma degli incarichi di cui all’articolo 1-sexies del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43. Alla copertura si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate alla contrattazione collettiva nazionale di lavoro in favore dei Dirigenti Scolastici integrate da quelle previste dall’articolo 1, comma 86 e seguenti della legge 13 luglio 2015, n. 107, come modificata dall’articolo 1, comma 591, della legge 29 dicembre 2017, n. 205.”

Motivazione [nuovo corso concorso riservato per i ricorrenti avverso bandi 2011, 2015, 2017]: la norma intende semplificare le procedure di reclutamento dei Dirigenti Scolastici prevedendo l’ammissione dei ricorrenti avverso i bandi di concorso 2011, 2015 e 2017 e dei presidi incaricati a un nuovo corso intensivo per l’immissione nei ruoli di Dirigente Scolastico per sanare il contenzioso in corso presso i tribunali amministrativi.

2.02

Inserire il seguente comma:

“1. I candidati risultati idonei al concorso bandito con decreto del direttore generale del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca n. 1259 del 23 novembre 2017 per il reclutamento dei dirigenti scolastici, possono essere assunti secondo l’ordine di ammissione nella graduatoria di merito, nel limite dei posti annualmente vacanti e disponibili, fatto salvo il regime autorizzatorio in materia di assunzioni di cui all’articolo 39, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. La graduatoria di merito vige per un triennio e comunque fino alla pubblicazione della nuova del concorso successivo.

Motivazione [scorrimento graduatorie idonei concorsi DS]: per la copertura annuale dei posti vacanti e disponibili, a fronte di mille sedi di presidenza ad oggi scoperte e degli attuati 500 candidati risultati idonei dall’ultima procedura concorsuale, risulta necessario dopo l’intervento dell’art. 10 della legge 12 febbraio 2019 n. 12, procedere allo scorrimento delle vigenti graduatorie di merito, scorrimento cui ha già ricorso il Miur per la nomina di ulteriori 80 vincitori lo scorso mese, a seguito delle rinunce da parte di alcuni vincitori della sede di servizio assegnata. La norma riprende quanto già disposto per il personale docente con l’articolo 1, comma 604, della legge 29 dicembre 2017, n. 205, che ha eliminato in corso d’opera il precedente vincolo del 10% degli idonei previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107.

2.3

Al comma 3, dopo il primo periodo inserire il seguente:

“Al corso concorso è riservata una quota del 30% dei posti per coloro che, avendo i requisiti per partecipare al corso concorso, abbiano, ai sensi dell’articolo 19 comma 5 bis del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive integrazioni e modifiche, ottenuto l’incarico e svolto le funzioni di dirigente tecnico, per almeno un triennio entro l’a.s. 2019/2020, presso gli uffici dell’amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.”

Motivazione [quota del 30% di riserva al concorso per dirigenti tecnici a t.d.] nel presente decreto sono previste altre due procedure concorsuali riservati una per i docenti e una per i DSGA. Entrambe hanno il carattere di essere procedure chiuse, “riservate” ad una platea determinata di concorrenti e sono accomunate dal fatto che i candidati abbiano svolto per un certo tempo di fatto le stesse funzioni per le quali è bandito il concorso. Appare, pertanto, utile alla luce della quota prevista dall’attuale Testo Unico sulla P.A. prevedere una riserva per non disperdere la professionalità acquisita.

2.4

Al comma 4, dopo il primo periodo inserire il seguente:

“Per tali contratti è prioritariamente perseguita la conferma degli attuali incarichi in essere o cessati nel corrente anno 2019, conferiti ex articolo 19 comma 5-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, presso gli uffici dell’amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.”

Motivazione [conferma incarichi dirigenti tecnici a t.d.] appare ragionevole nelle more del concorso da espletare confermare gli attuali 65 contratti attualmente in essere o cessati nel 2019 per far funzionare l’amministrazione scolastica a fronte di oltre 8 mila sede di dirigenza scolastica e 14 mila scuole private, 8 milioni di studenti e 1,3 milioni di lavoratori.

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