Anief-Cisal: intervenire su pensioni e contributi, ma soprattutto sui giovani riconoscendo i contributi della formazione e combattendo la precarietà

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In Italia troppi giovani hanno perso o non riescono a trovare un’occupazione. Sulla questione lavoro il nuovo Governo non può sbagliare: è troppo importante, ai fini della qualità della vita dei cittadini italiani e dell’economia del Paese.

Lo sostiene il sindacato Anief, che ha appena inviato un memorandum dettagliato a Marina Elvira Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, dopo averla incontrata alcuni giorni fa per un confronto sulle priorità del programma di azione della neonata legislatura. “Chiediamo certamente di intervenire sul tema delle pensioni, sul riconoscimento dei contributi, su Quota 41, ma soprattutto sui giovani, riconoscendo loro i contributi legati alla formazione e andando a combattere la precarietà”, spiega oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal.

Il sindacato intende indicare al nuovo Esecutivo la strada da intraprendere su una delle questioni basilari per riuscire anche a soddisfare le richieste dell’Unione europea formulate attraverso il Pnrr. “Certamente – ha detto Pacifico all’emittente radiofonica Italia Stampa – occorre impegnarsi per favorire tutte quelle iniziative con cui trasformare i contatti, ad iniziare da quelli di apprendistato o atipici e per far emergere dal lavoro nero il rapporto di lavoro a tempo subordinato”. Secondo il sindacalista autonomo “è molto importante intervenire sui giovani e parlare fin dalla scuola del tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, andando così a combattere tutte le differenze di genere, anche a livello stipendiale, retributivo e di carriera. È un paese nuovo e diverso quello che noi vogliamo: abbiamo inviato delle proposte per specifiche al ministro e siamo pronti a sedere nei tavoli di confronto nei prossimi incontri tematici”, ha concluso Pacifico.

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