Anief chiede incontro urgente al ministro Azzolina su questioni urgenti e aperte relativo all’inizio dell’anno scolastico

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Comunicato Anief – A chiedere l’apertura di un tavolo politico, peraltro previsto dalla legge e dagli impegni assunti nel protocollo sulla sicurezza sottoscritto, è il presidente del sindacato Anief, Marcello Pacifico, che nella lettera ricostruisce il quadro normativo con un accenno anche alle recenti ordinanze del Consiglio di Stato e alla procedura d’infrazione attiva presso la Commissione europea nonché alle prossime decisione del Consiglio d’Europa sui reclami collettivi presentati da Anief contro l’Italia per l’abuso dei contratti a termine del personale precario e con diploma magistrale.

Anief ha ovviamente posto l’accento al fenomeno della supplentite, che quest’anno toccherà proporzioni enormi con la stipula di 230 mila contratti fino al termine delle lezioni o con scadenza 30 giugno o 31 agosto 2021. A tal proposito, ha ricordato l’ordinanza n. 5509 del 21 settembre 2020, prodotta dalla “VI sessione del Consiglio di Stato, che accoglie l’istanza cautelare e dispone incombenti istruttorie sulla vertenza seriale relativa all’inserimento nelle GaE del personale in possesso del diploma magistrale individuato con contratto a tempo determinato senza clausola rescissoria e con superamento dell’anno di prova”, nonché i reclami collettivi pendenti presso il Consiglio d’Europa riguardo la medesima vertenza e quella relativa al personale docente precario con 36 mesi di servizio svolti in ogni ordine e grado, come anche la procedura di infrazione NIF n. 4231/2014 attiva presso la Commissione Europea.

Nella richiesta, indirizzata anche al dottor Luigi Fiorentino, Capo di Gabinetto del ministero dell’Istruzione, il giovane sindacato cita le varie norme e leggi approvate negli ultimi mesi per agevolare un rientro a scuola in presenza riducendo al minimo i rischi di contagio. Tra queste, però, l’ultima introdotta dal decreto legge n. 104/20, articolo 32, comma 4, deve essere cancellata perché vieta l’utilizzo del lavoro agile al solo personale scolastico, in maniera ragionevole e discriminatoria perché costringe i soli insegnanti, Ata, educati genitori a ricorrere per forza al congedo straordinario retribuito al 50% in caso di quarantena del proprio figlio minorenne e il lavoratore fragile alla malattia con un assegno decurtato.

Al di là delle norme, Anief rimarca l’importanza del protocollo di sicurezza sottoscritto ad agosto dove si ricorda l’esigenza “di avviare, nelle modalità, nei termini e secondo i criteri previsti dal quadro normativo vigente, entro l’inizio del prossimo anno scolastico, la contrattazione nazionale presso il Ministero dell’Istruzione al fine di regolare il rapporto di lavoro svolto in modalità agile da parte del personale amministrativo tecnico e ausiliario”, parallelamente all’esigenza di regolare l’attività di insegnamento a distanza con l’avvio entro l’inizio del prossimo anno scolastico della contrattazione nazionale presso il Ministero dell’Istruzione al fine di attuare l’articolo 2, comma 3-ter del decreto legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2020, n. 41.

L’Anief ricorda l’importanza di questo Protocollo d’Intesa “per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di covid 19” come da decreto ministeriale n. 87 del 6 agosto 2020”.

Lì ministro e parti sociali hanno sottoscritto il comune impegno a:

  • “lavorare ai fini dell’incremento delle risorse destinate al sistema nazionale di istruzione e formazione, con investimenti che consentano di intervenire sul fenomeno del sovraffollamento delle classi e a una revisione ragionata dei parametri del dPR 81/2009”;
  • “garantire, anche in sede di reclutamento, la necessaria continuità didattica, con particolare attenzione all’insegnamento di sostegno”.

Allo stesso modo per il sindacato autonomo, si deve attuare quanto previsto dalla Legge 6 giugno 2020 n. 41 riguardante l‘istituzione del tavolo di confronto per i percorsi abilitanti da emanare con decreto del Ministro dell’Istruzione entro 60 giorni dalla suddetta data, tempo abbondantemente superato, con una visione d’insieme rispetto a quanto vuole predisporre il ministro Manfredi.

Sui docenti di religione, Anief ribadisce l’esigenza di assumere tutti gli idonei visti i posti vacanti e disponibili prima del concorso ordinario e la necessità di istituire e un concorso straordinario per chi ha maturato 36 mesi di servizio, al pari dei facenti funzione dsga.

Mentre sulla mobilità risulta necessario rivedere i criteri per ridare alla scuola quegli spazi, quelle aule, quegli edifici, quella dotazione organica sottratta a partire dall’approvazione della legge 133/2008 e dei suoi decreti attuativi. Sono 4 mila le sedi di presidenza abolite, 12 mila i plessi dimessi, 200 mila i posti di insegnamento e amministrativi ridotti in Italia e all’estero. È ora di voltare pagina grazie alle risorse del Recovery fund e programmare il rilancio del Paese.

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