Anief chiede al governo più risorse per il contratto

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Comunicato Anief – Anief subito protagonista alla convocazione da parte del ministro Lorenzo Fioramonti.

L’incontro al Miur è stata l’occasione per il giovane sindacato rappresentativo, per avanzare “proposte chiare e semplici in merito agli organici, al reclutamento e alla funzione docente. E specifiche anche per i settori Afam, dell’Università e della Ricerca”, come ha precisato il presidente nazionale Marcello Pacifico, intervistato da Teleborsa.

Il leader di Anief ha indicato alcuni punti chiari e imprescindibili e ha invitato la politica a trovare le risorse per il rinnovo del contratto.

DA ORGANICO DI FATTO A ORGANICO DI DIRITTO

“Il principale problema del precariato e della mancata continuità didattica – ha ricordato Pacifico nella videointervista – risiede nel mancato adeguamento dell’organico di fatto a organico di diritto. Per questo abbiamo impugnato nei tribunali diversi atti dell’amministrazione, specie su posti di sostegno. Le sentenze risarcitorie sono veramente pesanti per l’erario pubblico. E quindi chiediamo che questo organico sia trasformato in organico di diritto e questi 170 mila posti ogni anno non vengano più dati in supplenza, ma nei ruoli”.

ATA, C’È IL RICORSO

Per quanto riguarda invece il personale ATA è evidente che il decreto salva precari, ormai trasformato in legge, non risolva il problema dei facente funzione. È a rischio il destino 40mila lavoratori. anche collaboratori scolastici, che da anni lavorano nelle nostre scuole. Si ritroveranno costretti a impugnare il decreto, per aderire al ricorso (clicca qui) del giovane sindacato c’è tempo fino al 31 dicembre. “Si vuole giustamente stabilizzare il personale delle cooperative – fa notare il presidente nazionale di Anief – però ingiustamente tener fuori tutto il resto del personale che svolge la stessa attività. La protesta ovviamente crescerà perché il Salvaprecari non ha dato le risposte per le migliaia di precari che insegnano nelle nostre scuole. Nella Legge di Bilancio i soldi sono ancora pochi e ancora, gli stipendi nonostante, gli ultimi aumenti, sono almeno 240 euro sotto l’inflazione”.

RICOSTRUZIONE DI CARRIERA E MOBILITÀ

Nell’incontro al Miur, dove ha ricevuto rassicurazioni dal ministro Fioramonti, Anief ha invitato il governo a trovare le risorse per rinnovare il contratto. “Un contratto – sottolinea il sindacalista – che dovrà tenere conto della parità di trattamento tra personale precario e di ruolo, dovrà rivedere le norme per la ricostruzione di carriera perché, ci dice la Cassazione, tutto il servizio pre ruolo deve essere valutato per intero. Dovrà essere un contratto che valorizzi questa professione e la funzione docente, che anche ultimamente con i posti sul potenziamento è stata svilita, senza dimenticare le norme sulla mobilità. Basta ingabbiare i docenti. Bisogna fare in modo che il personale possa rientrare nelle proprie sedi. È tutto il contrario di quello che è stato fatto. Speriamo che Anief sia ascoltata, perché altrimenti la mobilitazione sarà grande. Purtroppo le battaglie nei tribunali continueranno, crediamo che il diritto alla fine debba sempre trionfare”

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