Anief: assunzione precari con 36 mesi, apertura GaE e abilitazioni telematiche. Modifiche al decreto “cura Italia”

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Comunicato Anief – In considerazione dei limiti ai movimenti per personale e studenti, al rinvio dei concorsi, ai finanziamenti sulla didattica a distanza, chieste procedure straordinarie di assunzione del personale precario, per il conseguimento dell’abitazione e della specializzazione sul sostegno, per garantire il corretto avvio del prossimo anno scolastico.

Sono state inviate in V commissione Senato le proposte emendative al DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico: “L’obiettivo centrale del sindacato è agevolare lavoratori e studenti, salvaguardare l’inizio del prossimo anno scolastico, tutelare il diritto al lavoro, alla famiglia, alla salute. Bisogna intervenire ora per contrastare la precarietà che, in vista della sospensione di tutte le procedure concorsuali prevista dal decreto, mette a rischio il prossimo anno scolastico e fa salire a quota 250 mila le cattedre vacanti da coprire per il 2020/21. Le nostre proposte intendono semplificare le procedure di reclutamento, di abilitazione, di mobilità di tutto il personale della scuola. E migliorare la vita delle famiglie in questo momento di diffusa precarietà lavorativa”.

I suggerimenti dell’Anief su reclutamento, contrasto alla precarietà, incentivi per le famiglie sono al vaglio delle commissioni.

Le richieste del Sindacato

In questa situazione di emergenza in cui il personale della scuola è chiamato a dare un contributo straordinario per la prosecuzione delle attività, avendo a che fare spesso con mezzi inadeguati, “stabilizzazione” è la parola chiave. Oltre all’immissione in ruolo di tutto il personale docente e Ata con 36 mesi di servizio in ottemperanza alla normativa europea, Anief torna a chiedere con forza la riapertura delle graduatorie ad esaurimento ovvero l’immissione in ruolo dalle graduatorie di istituto divenute provinciali e ricorda che l’assenza di personale obbliga l’amministrazione a reiterare decine di migliaia di contratti di lavoro a tempo determinato, causando un maggior esborso per la finanza pubblica a causa delle richieste di risarcimento per violazione della direttiva 1999/70/CE. Procedure semplificate di immissioni in ruolo devono essere previste anche per i facenti funzione DSGA, in ragione di una procedura concorsuale al momento sospesa, e per i ricorrenti dei concorsi DDSS, dei docenti di religione cattolica.

Altrettanto necessaria è l’attivazione di corsi abilitanti telematici sia per le discipline curriculari che per il sostegno: in assenza di una formazione iniziale e in conseguenza della necessità di ritardare la partenza del TFA sostegno, è indifferibile l’avvio di percorsi alternativi per consentire al personale di abilitarsi – solo su sostegno il personale non specializzato precario è il 70% -. In considerazione della sospensione di tutte le procedure concorsuali, risulta perciò necessario pianificare procedure semplificate di abilitazione per consentire l’accesso ai ruoli al personale precario che da anni presta servizio.

Per garantire la continuità didattica e valorizzare l’esperienza acquisita, soprattutto quella relativa alla DaD, Anief chiede la conferma nei ruoli di tutto il personale immesso in ruolo con riserva che abbia superato l’anno di prova e l’annullamento di ogni procedura di licenziamento per acquiescenza della P.A. e per la valutazione positiva espressa dagli organi collegiali, nelle more dell’espletamento dei nuovi concorsi. Si tratta di personale che da anni presta servizio e garantisce il funzionamento del sistema: non possiamo dimenticarlo proprio nel momento in cui sta donando le migliori energie, per fronteggiare una situazione straordinaria.

In considerazione della difficile condizione economica in cui versano molte famiglie di lavoratori, si ritiene indispensabile pianificare forme di sostegno che compensino gli effetti del diffuso stato di emergenza, anche lavorativa. Oltre alla richiesta di estendere a tutto il personale della scuola attualmente impegnato con la DaD o lo smart working il bonus per la formazione, le richieste di Anief riguardano i lavoratori fuorisede, per i quali si chiedono detrazioni per le spese di affitto per le famiglie degli studenti universitari fuorisede: per queste Anief propone una temporanea sospensione delle rette universitarie e dei canoni di affitto.

Il sindacato ricorda infine che il diritto al lavoro deve armonizzarsi con il diritto alla famiglia, per questa ragione sostiene la proroga dei termini per la mobilità straordinaria per tutto il personale docente.

Scarica gli emendamenti.

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