ANIEF all’attacco della Spending Review. Nel mirino inidonei, ITP e vicari

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red – Illegittimo secondo il giovane sindacato l’inquadramento nei ruoli Ata di inidonei e ITP. Un erorre imputare al FI il pagamento dell’attività sostitutiva del dirigenti e dell’indennità di reggenza. I comunicati

red – Illegittimo secondo il giovane sindacato l’inquadramento nei ruoli Ata di inidonei e ITP. Un erorre imputare al FI il pagamento dell’attività sostitutiva del dirigenti e dell’indennità di reggenza. I comunicati

Docenti inidonei e ITP: illegittimo l’inquadramento nei ruoli Ata

Il D.L. 95/2012 sulla spending review aggiunge il danno alla beffa: non solo il personale docente permanentemente inidoneo, anche distaccato presso gli Uffici Scolastici Regionali e gli Ambiti territoriali provinciali, viene dirottato sui ruoli del personale Ata, ma non vede nemmeno riconosciuto il diritto alla priorità nella stessa scuola o comunque nella provincia di appartenenza.

Senza alcun rispetto per i loro problemi di salute, spesso anche gravi, questi colleghi rischiano, quindi, di doversi confrontare con le difficoltà connesse alla mobilità territoriale. Solo come extrema ratio viene prevista la mobilità intercompartimentale.

Anche per gli ITP delle classi C555 e C999 è previsto il passaggio coatto ai ruoli del personale Ata della provincia di appartenenza.

Le norme contenute nei commi 13 e 14 dell’art. 14 D.L. 95/2012, pertanto, riescono nel difficile intento di danneggiare tutti: gli ITP perché costretti a diventare Ata; i docenti inidonei perché, oltre al cambio forzato di ruolo, rischiano anche di ritrovarsi costretti a cambiare provincia; il personale Ata in attesa del ruolo perché rischia di veder vanificate per anni le proprie aspettative di stabilizzazione, mortificate dall’occupazione di tutti i posti vacanti e disponibili dal personale transitato da altri ruoli. Per non parlare della qualità complessiva del sistema scuola, già con le ossa a pezzi, che potrà solo abbassarsi ulteriormente in virtù dell’utilizzo del personale in ruoli non di competenza.

Anief, pertanto, intende difendere i docenti interessati attivando tutte le procedure di tutela legale contro il passaggio coatto ai ruoli Ata e il rischio di mobilità territoriale o intercompartimentale. Per preaderire è sufficiente inviare una mail entro il 10 agosto 2012 a [email protected], indicando in oggetto la categoria di appartenenza (docente inidoneo/ITP), e nel testo i propri dati anagrafici, i recapiti telefonici fissi e cellulari, la sede di attuale servizio (denominazione scuola, comune, provincia).

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Vicari dei dirigenti scolastici – Dall’amministrazione ancora un errore d’interpretazione sul pagamento dell’attività sostitutiva del dirigenti e dell’indennità di reggenza: non vanno imputati al Fondo d’Istituto, ma direttamente all’erario.

La sostituzione del dirigente scolastico derivante da ferie consecutive superiori ai 15 giorni o l’attribuzione di una reggenza di una scuola dimensionata non possono essere qualificate come semplici attribuzioni di incarichi da parte dello stesso capo d’istituto. Questo genere di compiti vanno assimilati, piuttosto, a prioritarie motivazioni d’ufficio. E come tali trattate dal punto di vista della copertura economica.

Secondo l’Anief, quindi, la nuova normativa sulla materia introdotta attraverso la spending review non può influire sul contenzioso attivato presso il tribunale del lavoro per far riconoscere il diritto all’attribuzione dell’indennità di reggenza, prevista dal Contratto collettivo nazionale, e dell’attività sostitutiva del dirigente.

Ha fatto bene il legislatore – dichiara il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico – a chiarire che l’attribuzione degli incarichi specifici da parte del dirigente scolastico al vicario debba essere pagata con il Fis. Ma ciò non può compromettere l’ordinario funzionamento dell’amministrazione pubblica, dal momento in cui il vicario deve sostituire lo stesso ds per motivi legati a ferie, lunghe malattie o a incarichi impegnativi, come gli esami di Stato oppure la presa in carico della gestione di diversi punti di erogazione del sevizio scolastico”.

Se il Miur pensa che una scuola possa essere governata senza la presenza del dirigente scolastico – conclude Pacifico – lo dica allora chiaramente. Ed in tal caso licenzi subito coloro che non ritiene indispensabili a condurre la scuola autonoma”.

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