Angelillo (presidente Siti): Più medici per lavorare al meglio nelle scuole

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Il presidente della Siti (società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica), Italo Angelillo, ha lanciato un allarme di non poco conto che riguarda anche le scuole.

Nel momento in cui l’apertura delle aule è sempre più prossima e si è ancora alle prese con la gestione di eventuali casi sospetti e focolai nelle scuole, è necessario rinforzare il sistema. 

Come emerso anche da un articolo su Repubblica, ad ogni medico dei dipartimenti di prevenzione delle Asl saranno assegnate 23 scuole. I dati sul personale delle Asl in relazione al numero degli istituti comprensivi mettono bene in evidenza questa carenza. Secondo Angelillo, a fronte di questa situazione e per far funzionare al meglio le linee guida dei ministeri della Salute e dell’Istruzione, servirebbero “almeno altri mille medici al lavoro nei dipartimenti di prevenzione”. Quelli già in forza sono troppo pochi per potersi occupare in maniera approfondita delle singole scuole, nonostante abbiano il supporto dei tenici della prevenzione e degli infermieri già alle prese con l’organizzazione dei tamponi e di quanto emerge con il contact tracing.

E ricordando che il Governo ha stanziato da mesi le risorse per assumere nuovo personale sanitario, sostiene che : “ogni regione investe nei settori che crede. Fino ad ora si sono potenziati tanto gli ospedali e poco il territorio. Eppure la prevenzione è un settore centrale. Che soffre, visto che spesso ci si lamenta che le inchieste epidemiologiche e i tamponi non vengono fatti in tempo”.

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