Andare a scuola in bici: un aiuto per la prevenzione delle malattie cardiovascolari nei bambini

di Giulia Boffa
ipsef

Red – L’Associazione per la lotta alla trombosi (Alt) ha organizzato la campagna ‘Questa e’ scienza. Questo e’ buonsenso’, per promuovere la bicicletta come mezzo sostenibile e la consiglia a tutti i bambini per andare a scuola, specialmente a quel bambino su 3 in Italia che è in sovrappeso e agli 88 bambini su 100 che non fanno attività fisica tutti i giorni, per migliorare in modo significativo i parametri cardiometabolici nei bambini, e ridurre i fattori di rischio per le malattie da trombosi.

Red – L’Associazione per la lotta alla trombosi (Alt) ha organizzato la campagna ‘Questa e’ scienza. Questo e’ buonsenso’, per promuovere la bicicletta come mezzo sostenibile e la consiglia a tutti i bambini per andare a scuola, specialmente a quel bambino su 3 in Italia che è in sovrappeso e agli 88 bambini su 100 che non fanno attività fisica tutti i giorni, per migliorare in modo significativo i parametri cardiometabolici nei bambini, e ridurre i fattori di rischio per le malattie da trombosi.

Del resto la conferma arriva da uno studio scientifico condotto in Danimarca su 43 bambini delle scuole elementari che non utilizzavano abitualmente la bicicletta per andare a scuola.
 
I bambini sono stati divisi in due gruppi: 20 hanno continuato ad andare a scuola con i mezzi abituali, e 23 hanno iniziato ad andarci in bicicletta. In 8 settimane i bambini che hanno cominciato ad usare la bicicletta hanno avuto un miglioramento del 50% dei parametri di valutazione del rischio vascolare quali pressione, peso, glicemia e colesterolo.
 
Ogni anno l’Europa spende 196 miliardi di euro per infarto, ictus cerebrale, embolia, trombosi venose e arteriose. Il 54% per costi diretti legati alla cura di queste malattie, ricoveri in ospedale, esami e farmaci, e il 46% per i costi indiretti, da mancata produttivita’ e spese sostenute dalle famiglie per l’assistenza ai malati.
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