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Andare in pensione prima con il riscatto laurea è realmente possibile?

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In alcuni casi il riscatto della laurea non permette di anticipare la pensione. E a questo punto potrebbe non essere conveniente.

Il riscatto della laurea consente di valorizzare, dal punto di vista previdenziale, i periodi di studio dedicati all’ottenimento della Laurea. L’onere del riscatto, essendo anche abbastanza pesante, diventa conveniente solo quando permette realmente di anticipare il pensionamento.

Vediamo il caso di un nostro lettore che ci chiede:

Buongiorno,

Vorrei gentilmente capire da voi se eseguire il riscatto della laurea possa agevolare la mia  situazione pensionistica.
Sono nato ad ottobre del 1984, ora ho 37 anni. Mi sono iscritto all’università nel settembre 2003 e conseguito la triennale nel febbraio 2007. A settembre del 2007 mi sono iscritto al corso di laurea specialistica conseguita nel luglio 2013, con delle interruzioni intermedie, causa motivi personali.
In quegli anni lavoravo in un ristorante come cameriere, per pagarmi gli studi, percependo quindi un reddito e versando contributi per qualche settimana, comunque di pochissimo conto e presenti nell’estratto conto contributivo dell’INPS.
Ho iniziato a versare contributi per il mio effettivo lavoro a partire dal gennaio 2014, quindi a 29 anni e 3 mesi.

Vi chiedo, a fronte della possibilità di riscatto agevolato della laurea (3+2):
1) E’ effettivamente possibile richiedere il riscatto nonostante abbia versato contributi durante il corso di studi?;
2) Il riscatto dei 5 anni servirebbe davvero ad anticipare di 5 anni la pensione (credo quella anticipata piuttosto che quella di vecchiaia)? Secondo me servirebbe ad anticipare di neanche 1 anno rispetto a quella di vecchiaia, vista l’immissione nel mondo del lavoro a 29 anni.
NB: Raccogliendo i contributi versati dal ristorante, durante il corso di studi, si ottiene circa 1 anno.

Riscatto laurea, conviene?

Il riscatto laurea può essere richiesto solo per i periodi scoperti da contribuzione. Può, riscattare gli anni di laurea ma non per i periodi (settimane nel suo caso) in cui venivano versati i contributi da lavoro. Di fatto, quindi, invece di poter riscattare i 5 anni di durata legale del suo corso di studi, ne potrà riscattare solo 4 (escludendo, quindi, i periodi per i quali risulta versata contribuzione obbligatoria).

Se ad oggi lei ha 37 anni e circa 8 anni di contributi versati (considerando anche l’anno per il lavoro svolto durante lo studio) si trova, in base alle vigenti norme previdenziali, lontano circa 30 anni dalla pensione di vecchiaia e le mancherebbero circa 35 anni di contributi per quella anticipata. Pur riscattando la laurea per i 4 anni possibili, di fatto, non riuscirebbe ad anticipare la pensione e, come tempistiche, le risulterebbe più vicina la pensione di vecchiaia.

Ovviamente, non essendo il riscatto agevolato vincolato dall’età o dalla carriera, le consiglio di attendere l’evolvere della sua carriera e anche quello della normativa previdenziale per cercare di comprendere se un eventuale riscatto potrebbe essere conveniente per lei fra qualche decina di anni (ma solo se le permetterà, come già detto, di anticipare il pensionamento).

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