Andare all’estero con Intercultura: 1.500 borse di studio per studenti delle superiori

di redazione

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Conoscere le lingue è un valore aggiunto nella costruzione di un buon curriculum vitae e aiuta a trovare lavoro.

Le competenze linguistiche sono quelle maggiormente richieste nel mercato del lavoro sempre più globalizzato. Per questo bisognerebbe investire fin dalla scuola in programmi di formazione linguistica che oltrepassino quelli, pur fondamentali, che vengono svolti in maniera standard tra le mura scolastiche.

In tal senso, vivere un’esperienza all’estero può aiutare in maniera decisamente più diretta le giovani e i giovani a conseguire e introiettare competenze linguistiche, offrendo loro la possibilità di acquisire dimestichezza con le lingue anche nelle incombenze della vita quotidiana.

L’iniziativa recentemente bandita da Intercultura viaggia esattamente in questo senso. Intercultura offre la possibilità a studenti e studentesse nati tra il 1° luglio 2001 e il 31 agosto 2004 di usufruire per l’anno scolastico 2019/2020 di 1.500 borse di studio per andare all’estero lungo un periodo di tempo variabile da 2 a 12 mesi. Le borse di studio Intercultura, infatti, dando ai giovani italiani la possibilità di frequentare fino a un anno di studi in scuole di altri Paesi in America, Europa, Asia, Oceania e Africa, e offrendo loro l’opportunità di vivere in casa di una famiglia straniera, rappresentano di certo un’occasione davvero interessante per chiunque, tra le ragazze e i ragazzi delle nostre scuole secondarie di secondo grado, abbia intenzione di investire nell’acquisizione di competenze linguistiche.

Senza contare, poi, l’importanza che un’esperienza all’estero rappresenta in termini di comprensione delle culture e dell’altro: un esercizio di cittadinanza essenziale nel mondo che stiamo vivendo. Un mondo in cui i confini sono sempre più sfumati e in cui la mobilità, per lavoro e non solo, sembra essere diventata la norma.

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