Andare a letto presto perché la sveglia suona presto. Quando finiscono le vacanze e ricomincia la scuola: i ritmi del sonno cambiano

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Con l’arrivo di settembre, il suono del mare e le ore infinite di gioco lasciano il posto ai compiti, alle sveglie presto e ai ritmi di una routine ben definita.

Il ritorno a scuola è alle porte e, con esso, la necessità di adeguare nuovamente i ritmi del sonno. Passare da un’estate di libertà e relax a un regime scolastico può sembrare un compito arduo, come bene esprime la scrittrice giapponese Yoshimoto: “Il sonno arriva come l’alta marea. Impossibile opporsi”.

È fondamentale comprendere che ristabilire i ritmi corretti del sonno non è un’azione immediata, ma richiede tempo e gradualità. Limitare l’uso di dispositivi tecnologici poco dopo cena, come televisori, videogiochi e iPad, è il primo passo. Un bambino che è abituato a restare sveglio fino a mezzanotte, non potrà adattarsi a un orario delle 21 in un solo giorno. Pertanto, la transizione deve avvenire gradualmente, considerando le esigenze del suo organismo.

Una sveglia improvvisa alle 7.00 per un bambino abituato a svegliarsi a orari più tardivi può causare stanchezza e irritabilità per l’intera giornata. L’approccio ideale? Programmare la sveglia mattutina per gradi, facendo sì che lo studente si abitui progressivamente all’orario scolastico. In questo modo, l’adattamento risulterà più naturale e meno traumatico.

Fondamentale dosare gli impegni quotidiani del bambino. Ridurre le attività estenuanti nei giorni precedenti l’inizio della scuola aiuta a evitare che il bambino giunga a fine giornata estremamente affaticato, con il rischio di dormire troppo e, di conseguenza, alterare ulteriormente i suoi ritmi.

Con un ritorno a scuola ben pianificato e attenzione ai dettagli, i nostri piccoli studenti saranno pronti a riprendere con energia e serenità le loro avventure scolastiche.

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