Ancora una sentenza sull’applicazione del d.lgs 150. A breve il decreto

di redazione
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red – Il giudice del lavoro di Genova ha rigettato un ricorso CISL contro un dirigente che ha applicato il d.lgs 150. Esultano i presidi. Intanto Brunetta prepara il colpo di grazia.

red – Il giudice del lavoro di Genova ha rigettato un ricorso CISL contro un dirigente che ha applicato il d.lgs 150. Esultano i presidi. Intanto Brunetta prepara il colpo di grazia.

Una lunga storia, che abbiamo cercato di seguire quanto più minuzionsamente e fedelmente possibile.

Notizia di qualche giorno fa la sentenza del giudice di Genova per cui il decreto Brunetta si applica subito e i dirigenti scolastici devono escludere dalla contrattazione integrativa d’istituto le materie di cui alle lettere h), i) ed m) del secondo comma dell’art. 6 del CCNL. Non rientrano più nella contrattazione l’utilizzo delle risorse del fondo di istituto o la gestione del personale.

Una vicenda giocata a colpi di sentenze favorevoli o sfavorevoli alla contrattazione.

A quanto pare, però, il ministro Brunetta ha preparato la spallata finale. Infatti, è in dirittura di arrivo il decreto interpretatovo del dlgs n. 150 che prevederà "l’adeguamento dei contratti collettivi integrativi" necessario "solo per i contratti vigenti alla data di entrata in vigore del decreto legislativo, mentre ai contratti sottoscritti successivamente si appliano immediatamente le disposizioni introdotte dal medesimo decreto".

Quindi addio contrattazione e via libera ai presidi che avranno l’obbligo di informare e non di contrattare, già dal prossimo settembre.

I sindacati, da canto loro, sono già scesi sul piede di guerra. In primis CISL e UIL che hanno scritto a Schifano sottolineando che non sono stati convocati sull’argomento, a differenza di quanto scritto nella relazione di analisi al decreto.

Per un escursus sulla vicenda basterà seguire una delle categorie sosttostanti, in particolare "Contratto d’istituto"

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