Ancora insufficienze a fine anno scolastico, come possono intervenire genitori e insegnanti

di redazione
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Su Famiglia Cristiana si affronta il problema degli studenti apparentemente svogliati che fino a fine anno scolastico hanno insufficienze in molte discipline e non trovano la forza di volontà per affrontare al meglio gli ultimi impegni.

Nel caso affrontato si parla addirittura di uno studente che a fine aprile presenta sette insufficienze. Non sappiamo se lo studente in questione sarà promosso o avrà dei debiti, certo il problema è avvertito nelle classi

“Ridursi all’ultimo giorno utile per la verifica”, questo sembra essere il modo di fare più usuale tra gli studenti nonostante diversamente da quello che accadeva qualche anno fa le interrogazioni siamo ormai quasi sempre programmate per tempo.

Evitare scappatoie facili e generiche, questo il consiglio offerto da Famiglia Cristiana.

“Analizzare, se docenti, l’andamento delle verifiche e le difficoltà evidenziate in modo più approfondito. Smontare e rimontare il meccanismo dello studio, capendo quando si richiedono conoscenze automatizzate, come in certi contenuti della matematica (a partire dalle tabelline) o dell’inglese. Oppure quando occorre acquisire competenze più complesse, come nella redazione di un testo o nella dimostrazione di un teorema. ”

Tutti meccanismi, anche più complessi, che nel quotidiano del lavoro degli insegnanti vengono messi in pratica. Forse i problemi sono più ampi, e non nascono dalla difficoltà nello studio, ma quella è una conseguenza di particolari situazioni che si vengono a determinare a scuola sì. ma anche a casa, o nel contesto sociale.

Per questo il rapporto scuola famiglia dovrebbe essere costante, anche alle scuole superiori, quando invece alcuni genitori tendono a tralasciare questo aspetto.

Leggi la risposta di Famiglia Cristiana

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