Ancora in GaE infanzia dopo vent’anni. Quanto bisogna aspettare?

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Il quesito proviene dalla Campania, laddove la graduatoria ad esaurimento (GaE) costituita nel 2000 è ancora in piedi e gli aspiranti assistono a immissioni in ruolo centellinate, con un’attesa che supera i vent’anni. 

Scrive un nostro lettore

” ci sono specialmente in Campania le famose Gae oramai dimenticate da tutti a dir la verità anche dai Sindacati, persone compresa mia moglie da quasi 20 anni nelle gae abilitata all’infanzia e aspetta e aspetta da anni questo aspettato ruolo e ora si pensa solo ai Concorsi ”

Quella delle  GaE è una problematica ancora aperta, a partire dai contenziosi, fino alle immissioni in ruolo con o senza riserva.

Il decreto scuola, decreto legge n. 126/2019 convertito in legge n. 159/2019, ha previsto un’apposita misura per salvaguardare la continuità degli alunni, nei casi di sentenze sfavorevoli nei confronti dei docenti immessi in ruolo con riserva dalle GaE o con incarico al 31 agosto sempre dalle GaE (si tratta dei diplomati magistrali inseriti per la scuola dell’infanzia e primaria).

Al fine di salvaguardare la continuità didattica nell’interesse degli alunni, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca provvede, nell’ambito e nei limiti dei posti vacanti e disponibili, a dare esecuzione alle decisioni giurisdizionali di cui al comma 1, quando notificate successivamente al ventesimo giorno dall’inizio delle lezioni nella regione di riferimento, trasformando i contratti di lavoro a tempo indeterminato stipulati con i docenti di cui al comma 1 in contratti di lavoro a tempo determinato con termine finale fissato al 30 giugno di ciascun anno scolastico, nonché modificando i contratti a tempo determinato stipulati con i docenti di cui al comma 1, in modo tale che il relativo termine non sia posteriore al 30 giugno di ciascun anno scolastico

Dunque, in caso di sentenze sfavorevoli, notificate successivamente al ventesimo giorno dall’inizio delle lezioni nella regione di riferimento (entro i 20 giorni non si parla ancora di continuità didattica, come previsto dal D.lgs. 297/94) i contratti dei suddetti docenti a tempo indeterminato e quelli al 31 agosto vengono trasformati in contratti al 30 giugno.

Per tanti docenti il ruolo arriva dal concorso straordinario 2018, a livello regionale. I docenti inseriti solo nelle GaE “fanno a pugni” con quel 50% che negli anni non è riuscito a trasformarsi in un contratto a tempo indeterminato.

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