Ancodis: sui collaboratori del ds solo fake news

di redazione
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Comunicato ANCODIS – Gentile Direttore, ancora attacchi ai Collaboratori dei DS. E’ il momento di dire basta alle fake news!

In riferimento ad alcune lettere pubblicate da Orizzonte Scuola che attaccano senza mezzi termini le chiare posizioni espresse dall’Associazione dei Collaboratori dei DS, desidero fare emergere che le argomentazioni avanzate – a parere del sottoscritto – non hanno alcun fondamento giuridico se non quello di essere fortemente condizionate da sbagliati pregiudizi.

Si leggono, purtroppo, affermazioni che NON hanno alcuna corrispondenza con la realtà di ogni scuola; chi le fa, dunque, conosce male le norme vigenti, compreso il funzionamento delle procedure che rientrano nei canoni del diritto e del CCNL, facendo quasi sembrare la scuola in mano ad una “lobby truffaldina/cosa nostra” (i DS ed i loro collaboratori) oppure è in evidente malafede.

Per andare ai contenuti, leggiamo affermazioni gravemente inesatte:
E’ il caso di ricordare ai tanti “smemorati” che esiste il Decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, art. 25 comma 5 e la Legge 13 luglio 2015 n. 107, art. 1 comma 83.
Il legislatore ha previsto delle figure professionali che assumano incarichi oltre l’attività di docenza in stretta – e non servile (volgare affermazione che rimando ai socialmittenti) – collaborazione con il DS.
Si tratta di figure essenziali nella quotidiana gestione ed organizzazione di un sistema complesso qual è la scuola moderna con molti plessi da amministrare, centinaia di docenti da coordinare e migliaia di studenti da gestire e formare.

I Collaboratori del DS hanno un riconoscimento economico dal FIS pari a 4/5 mila euro. FALSO!
La media del riconoscimento per il cosiddetto Primo Collaboratore (o ex vicepreside) non supera 2000 Euro/anno Lordo dipendente. E’ possibile che pochi, anzi pochissimi, ottengano quel riconoscimento economico che è comunque sempre soggetto a contrattazione di istituto.
Una proposta concreta avanziamo nel merito: MIUR ed OO.SS. promuovano un’indagine conoscitiva che faccia definitiva chiarezza. E molti – sono sicuro – resteranno sorpresi!

Confondere riconoscimento economico assegnato dal FIS (17,50 Euro Lordo dipendente per ogni ora aggiuntiva all’orario contrattuale) e BONUS per la valorizzazione del merito è un modo non corretto di procedere.
Infatti, il primo è dovuto per il servizio aggiuntivo in favore della propria Istituzione scolastica (e non del DS come erroneamente si vuol far credere!), è dipendente dalla contrattazione di Istituto, è sempre seguito da una relazione/rendicontazione finale, è soggetto anche a verifica da parte dei Revisori dei Conti; mentre il secondo, istituito con il comma 126 e denominato bonus nel successivo comma 128, è regolamentato dai commi 127 e 129 della Legge 107/2015 e – da questo anno scolastico – rientra tra i temi della contrattazione.
E’ il caso di ricordare che proprio al comma 129 punto 3 il legislatore ha scritto “Il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base: a) della qualità dell’insegnamento ……..; b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti ……..; c) delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico…
Ricordo sempre a chi parla in sofferente condizione di amnesia che, per la retribuzione dei Collaboratori, esiste il comma 2 dell’articolo 88 del CCNL del 2007 nel quale si evidenzia alla lettera f che con il fondo sono anche retribuiti “i compensi da corrispondere al personale docente ed educativo, non più di due unità, della cui collaborazione il dirigente scolastico intende avvalersi nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e gestionali. Tali compensi NON sono cumulabili con il compenso per le FFSS al piano dell’offerta formativa di cui all’art. 33 del presente CCNL”.
Ed, in ultimo, nell’auspicio di un ritorno alla lucida ragione, nel CCNL 2016/2018 l’articolo 39 bis comma 4 prevede che il fondo per il miglioramento dell’offerta formativa è finalizzato, tra le altre cose, a retribuire il personale, per le finalità previste per il Fondo per l’Istituzione scolastica, ai sensi dell’art. 88 del CCNL del 2007.

Conclusioni: il riconoscimento economico a due Collaboratori del DS – seppur molto inadeguato al servizio reso – è ASSOLUTAMENTE LECITO!
NON esiste, dunque, oggi alcuna norma che pone FIS (riconoscimento per incarichi aggiuntivi) e BONUS (riconoscimento del merito) in conflitto giuridico e/o contrattuale né un docente Collaboratore – a qualunque titolo – deve sentirsi ETICAMENTE in colpa per essere stato retribuito per il lavoro (in ore molto oltre quello riconosciuto in contrattazione) e premiato per la qualità dello stesso (docente al pari degli altri docenti).
E chi tenta, per ignoranza in materia o per malafede, di inquinare le acque con un volgare riferimento a “cosa nostra” denunci irregolarità o abusi. Avrà al suo fianco le RSU ed i tanti docenti perbene della sua scuola!

Per quanto riguarda il nostro lavoro, sappiamo bene che l’accettazione dell’incarico a queste condizioni (incluse le evidenti iniquità di trattamento e le conclamate discriminazioni contrattuali) non è un dovere d’ufficio ma tra chi fugge dal “campo” con insinuazioni e pregiudizi e chi si mette pienamente in gioco preferisco il secondo; e – sia chiaro a tutti – questa accettazione non esclude il diritto dei Collaboratori di dichiarare e rivendicare che lo Stato ne riconosca il lavoro ed il valore professionali!

Infine, in merito all’accusa ai Collaboratori di essere “valvassori e valvassini”, ricordo che mi ONORO di essere un docente e Primo Collaboratore – in questo ruolo mi sento un interlocutore propositivo verso il mio DS e verso i miei colleghi – che non ha mai guardato all’interesse del “RE” ma al buon funzionamento ed alla qualità del “REAME”!

Ai Colleghi Collaboratori che, nonostante queste facili e mortificanti aggressioni verbali, continuano a lavorare quotidianamente anche in queste vacanze natalizie per le loro Istituzioni Scolastiche, auguro un sereno 2019 nella consapevolezza che il tema del Middle management nella scuola italiana – grazie ad Ancodis – è entrato ormai a pieno titolo nel dibattito della scuola italiana. Con buona pace di tanti…
Buon Anno 2019 alla redazione, a tutti i lettori ed alle nostre comunità scolastiche.

Prof. Rosolino Cicero, Presidente ANCODIS Palermo

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