ANCODIS: soddisfatti i DS… ma non dimentichiamo i loro Collaboratori

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ANCODIS – La scorsa notte è stata firmata dalle principali sigle sindacali l’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell’Area ISTRUZIONE E RICERCA – Periodo 2016-2018 nella quale è prevista, tra l’altro, la perequazione dello stipendio dei DS (7452 unità) a quello dei dirigenti della P.A. in riferimento alla quota fissa.

Si tratta di un rinnovo contrattuale atteso: da più voci, infatti, è stato evidenziato che viene riconosciuto sul piano normativo e contributivo il lavoro dei DS e la loro alta funzione dirigenziale nella guida di una scuola.
Anche i Collaboratori di ANCODIS prendono favorevolmente atto del risultato e delle innovazioni che in esso sono previste.
Tra le novità, fanno notare l’art. 13 comma 9 che recita: Le ferie sono un diritto irrinunciabile, non sono monetizzabili. Costituisce specifica responsabilità del dirigente programmare, organizzare e comunicare le proprie ferie tenendo conto delle esigenze del servizio a lui affidato, coordinandosi con quelle generali della struttura di appartenenza, provvedendo affinché sia assicurata, nel periodo di sua assenza, anche mediante delega di funzioni nel rispetto della vigente normativa, la continuità delle attività ordinarie e straordinarie.

Questo significa che – in assenza del DS – qualcuno dovrà/potrà assumere delle funzioni su specifiche deleghe a garanzia della continuità delle attività scolastiche.
Finalmente si dice chiaramente che un DS può dare precise deleghe che ne consentono la sua sostituzione formale e sostanziale.
E’ un’apertura su quanto in questi due anni affermiamo e cioè che la scuola italiana deve avere una guida presente per l’intero anno solare e che, in caso di legittima assenza del DS per ferie o malattia, è necessaria l’individuazione di un Collaboratore (Primo/Principale) che si faccia carico di garantire la presenza assumendo la responsabilità della conduzione dell’I.S..
E’ indiscutibile che una scuola autonoma debba sempre avere un responsabile riconosciuto e delegato, che possa a pieno titolo assumere tutti gli impegni/le iniziative che giornalmente ed in modo imprevedibile si presentano in una moderna scuola.

“Consideriamo – afferma il Presidente territoriale di Palermo Rosolino Cicero – questo comma significativo per l’incipit di un percorso giuridico e contrattuale che deve portare al riconoscimento del ruolo e del lavoro dei Collaboratori dei DS nella gestione didattica ed organizzativa di un’autonoma Istituzione scolastica.
La novità introdotta deve rappresentare un importante passo avanti per il riconoscimento del nostro lavoro che MIUR e OO.SS. devono sottoscrivere in considerazione delle mansioni delle quali i Collaboratori si fanno carico quotidianamente al fianco dei DS titolari e reggenti nella gestione delle loro istituzioni”.
Ancodis chiede nel rinnovo del prossimo CCNL un’attenzione per tutti i docenti Collaboratori impegnati, sulla base di diverse mansioni, deleghe e responsabilità, nella collaborazione; essi rappresentano – insieme ai DS ed ai DSGA – una importante componente scolastica, caratterizzata da professionisti altamente specializzati sul campo, impegnati quotidianamente su tutti i fronti e che danno valore aggiunto alla funzione docente.
“Nel prossimo CCNL, continua Cicero, chiediamo di mettere in primo piano la visione di una scuola moderna fondata sul merito e sul lavoro di tanti professionisti che – oltre l’attività di docenza – si impegnano intensamente per garantire il migliore servizio possibile per alunni e famiglie, aperta alle opportunità per tutti i suoi docenti, che non metta un freno a chi vuole impegnarsi in ruoli di collaborazione.

Per questo specifico aspetto, il contratto deve aprire la strada al riconoscimento giuridico, alla carriera integrata, al riconoscimento economico dei docenti Collaboratori e del Primo/Principale Collaboratore”.
Ancodis ribadisce quanto scritto nel documento costitutivo: “Pensiamo di essere sulla strada giusta, consapevoli delle difficoltà, ma forti della certezza che siamo parte integrante a pieno titolo della comunità educante nelle nostre I.S. e protagonisti del buon funzionamento delle stesse. Desideriamo rivendicare il diritto all’esistenza riconosciuta per norma di legge, regolamentata nel prossimo CCNL e definita in una carriera integrata – middle management – dichiarata necessaria da più parti ma nei fatti ancora oggi non incanalata in una discussione seria che guarda alla scuola del 2020”.
Dopo il primo tempo giocato per il rinnovo del CCNL dei Ds adesso aspettiamo fiduciosi il secondo…giocatori e tifosi permettendo!

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