ANCODIS: “Rischio di gravi iniquità nelle prossime contrattazioni di istituto”

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ANCODIS – “Evidenziamo, come precisa la UIL Scuola, che sono stati aumentati gli importi senza però ampliare le risorse disponibili. Pertanto, se da un lato è stata aumentata la retribuzione oraria, dall’altro è possibile che possano essere retribuiti meno docenti”. Ecco la beffa!

Chi lavora – oltre l’obbligo contrattuale – per la sua comunità scolastica sarà penalizzato e continuerà a ricevere un umiliante riconoscimento economico in contrattazioni di istituto che diverranno sempre più inique.

È evidente che a fronte della riconosciuta complessità di una scuola, la retribuzione per chi accetta l’incarico aggiuntivo rischia di subire ulteriori inaccettabili tagli in sede di contrattazione di istituto. Ciò viola palesemente la professionalità di migliaia di donne e uomini che piuttosto meriterebbero un congruo riconoscimento sia per la quantità di ore dedicate alla loro comunità
scolastica che per la qualità del lavoro espletato nelle diverse modalità.

Ecco allora la sconcertante prospettiva per tutti quei docenti che accetteranno il lavoro aggiuntivo per il funzionamento organizzativo e didattico fuori dagli ambienti di apprendimento! In quale altro settore della pubblica amministrazione si rileva un tale ingiusto e umiliante trattamento economico?

In quale altro comparto della Funzione pubblica il lavoro di alto profilo organizzativo è sottopagato al pari forse di un lavoro in nero?

A settembre occorre una mobilitazione di tutti i collaboratori dei dirigenti scolastici e di tutte le figure di sistema.

Siamo oltre 100000 docenti interessati!!

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