ANCoDiS: la scuola in presenza è davvero sicura? In attesa del vaccino, FFP2 a tutto il personale scolastico

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Comunicato ANCoDiS – Seppur lentamente e con tutte le criticità non risolte in alcune aree regionali o territoriali, la didattica in presenza è un obiettivo conseguito in quasi tutte le regioni italiane seppur con tutte le limitazioni connesse all’evoluzione dell’emergenza
pandemica che sembra allentare molto lentamente.

L’esperienza di questi mesi ci induce a riconsiderare la necessità di potenziare le azioni di prevenzione di sistema e protezione individuale che sicuramente hanno avuto effetti mitigatori nel controllo della diffusione del virus in territorio scolastico
per le scuole del primo ciclo nel corso del primo quadrimestre.

Nel rapporto n. 63 dell’ISS si legge che “Per un ritorno a scuola in presenza, dopo le misure restrittive adottate in seguito alla seconda ondata dell’epidemia di COVID-19, è necessario bilanciare le esigenze della didattica con quelle della sicurezza. Le scuole devono far parte di un sistema efficace e tempestivo di test, tracciamento dei contatti, isolamento e supporto con misure di minimizzazione del rischio di trasmissione del virus, compresi i dispositivi di protezione individuale eun’adeguata ventilazione dei locali.”

Occorre, dunque, essere conseguenti nelle scelte procedendo a mettere in campo ulteriori quattro azioni che i collaboratori dei DS di Ancodis (molti sono anche Referenti scolastici Covid19) ritengono necessarie:
a) Potenziare il sistema dei trasporti pubblici per gli alunni che si muovono in autonomia con orari coerenti alla differenziazione degli ingressi programmati dalle scuole;
b) Potenziare gli screening e le azioni di monitoraggio in tutte le scuole, anche con drive in di quartiere e, a campione, in tutte le classi;

c) Superare le mascherine chirurgiche o fai da te per dare a tutti gli alunni over 10 anni e a tutto il personale le FFP2 da indossare obbligatoriamente dentro le aree di pertinenza scolastica;
d) Potenziare i dipartimenti di prevenzione, le USCA scolastiche, le attività di tracciamento extramoenia per circoscrivere tempestivamente possibili focolai intramoenia, e garantire i contatti telefonici anche durante i giorni prefestivi
e festivi.
Con queste azioni mitigatrici daremo la necessaria serenità agli operatori ed alle famiglie e potremmo affermare che le scuole possono essere considerate davvero luoghi nei quali il rischio di diffusione del covid19 è realmente basso.
In attesa del vaccino…

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