ANCoDiS: la “beffa” delle elezioni per il rinnovo degli organi collegiali

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Comunicato Ancodis – Abbiamo appreso della Nota n. 17681 del 2/10/2020 relativa alle Elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica – a. s. 2020/2021.

Siamo rimasti esterrefatti del contenuto della stessa che prevede per le elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica la conferma delle istruzioni già impartite nei precedenti anni e, quindi, in presenza.

Nel tempo dell’emergenza covidiana nella quale è data alle I.S. la possibilità di organizzare le riunioni degli OO.CC. in modalità online proprio per ridurre il possibile rischio da contagio, si chiede alle scuole di organizzare le elezioni per il rinnovo degli OO.CC. in presenza prevedendo complicati protocolli di sicurezza che impegneranno oltremodo Dirigenti Scolastici e Collaboratori dei DS in uno sforzo organizzativo che metterà a dura prova le autonome Istituzioni scolastiche.

E’ proprio necessario chiedere alle scuole questo sforzo in considerazione delle tante criticità cui si sono trovate e quotidianamente si trovano a far fronte?

Stiamo parlando – è vero – di mettere in campo un’organizzazione a garanzia della democrazia nella scuola ma riteniamo che il rischio ed i costi siano troppo elevati e – nessuno lo può escludere – potranno mettere in seria crisi l’equilibrio del sistema faticosamente raggiunto.

Ci sarà un lavoro organizzativo e gestionale inimmaginabile dai non addetti ai lavori che non possono farci escludere alti rischi per il personale, gli alunni e i genitori.

Che fare allora?

Si può prevedere una modalità organizzativa diversa prendendo in considerazione anche quella online attraverso una piattaforma gestita dal ministero e messa a disposizione delle autonome Istituzioni scolastiche.

Oppure si poteva pensare ad un “congelamento” – in questo anno emergenziale – delle rappresentanze democraticamente elette nello scorso anno scolastico prevedendo l’elezione soltanto dei rappresentanti per le classi iniziali.
Per le elezioni dei rappresentanti nel Consiglio di Istituto si potevano prevedere due giorni interi lavorativi in modo da favorire la partecipazione del personale e degli alunni già presenti a scuola e dei genitori con l’estensione ai due pomeriggi per avere l’effetto – non secondario – di ridurre la concentrazione dei votanti con conseguenti azioni mitigatrici dei rischi.

C’è ancora il tempo di rivedere il contenuto della Nota.

Ancodis confida in una saggia revisione.

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