ANCoDiS: Il 50% degli studenti del secondo ciclo resterà “fuori le mura”

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L’Ancodis riflette sulle condizioni in merito al ritorno a scuola del 7 gennaio, snocciolando i nodi più frequenti.

La Nota MPI 2241 del 28 dicembre 2020 avente come oggetto: “Ordinanza del Ministro della salute 24 dicembre 2020” firmata dal Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, dottor Marco Bruschi, fa riferimento all’Ordinanza del Ministero della Salute che dispone il rientro in classe in presenza dal prossimo 7 gennaio (8 gennaio in Sicilia) per il 50 per cento degli studenti del secondo ciclo di studi.

Tante le problematiche che le scuole per l’ennesima volta si trovano ad affrontare: attività didattica in presenza; attività di didattica a distanza; entrate ed uscite differenziate; rimodulazione dell’orario scolastico per alunni e docenti; rimodulazione dei servizi del personale ATA; applicazione di misure prudenziali e precauzionali sempre più attente e quant’altro.

Bisognerà creare le condizioni per un ritorno alla didattica in presenza che riprenda le esperienze realizzate in DaD in modo che si possa garantire in tutto e per tutti il diritto allo studio.

La didattica a distanza è una risorsa importante ma la scuola è soprattutto accoglienza, aggregazione, socializzazione, condivisione.

Forse l’obiettivo più importante sarà proprio condividere le regole sanitarie e organizzative, con tutta la comunità scolastica affinchè possano diventare esercizio di responsabilità collettiva.

Diviene necessario pensare ad una didattica innovativa e ad una organizzazione scolastica moderna e flessibile in modo da far fronte all’emergenza sanitaria che sta mettendo il mondo della scuola e i suoi operatori a dura prova.

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