ANCODIS: esonero collaboratori dirigenti, supplenti anche per un solo giorno, formazione obbligatoria

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“Se una considerazione si può fare sull’esperienza della DaD (Didattica a Distanza) o della DdV (Didattica della Vicinanza) o della DdP (Didattica di Prossimità) o più semplicemente della Scuola in epoca di Covid 19 è che viviamo in un “big bang” che ha sconvolto il nostro sistema scolastico nel quale ciascuno di noi – a qualunque titolo impegnato – si è messo in discussione consapevole di aver dovuto far fronte ad una terribile emergenza sanitaria, sociale, economica e culturale.

Tutti impreparati, tutti inadeguati, di fronte alla tragedia che ci ha segnato da ogni punto di vista” così afferma, all’indomani della pubblicazione delle tre Ordinanze Ministeriali e del Protocollo sulle misure di sicurezza, il professore Rosolino Cicero coordinatore nazionale dell’Associazione Nazionale Collaboratori Dirigenti Scolastici (A.N.Co.Di.S) alla quale possono aderire tutti i Collaboratori dei Dirigenti Scolastici delle Scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado (I°- II° Collaboratore e Responsabili di plesso).

La DaD e l’esperienza umana e professionale degli insegnanti

Il naturale riferimento è alla Didattica a distanza con la quale tutti gli attori della scuola, ma proprio tutti, si sono confrontati e scontrati. Per le molteplicità delle difficoltà, delle problematicità, della tempistica contingentata e, talvolta, per la farraginosità di una normativa troppo in evoluzione e, spesso, non sempre realizzata con attenzione a tutti e a ciascuno dei fattori con i quali doveva interagire e confrontarsi.

Ribadisce Rosolino Cicero “abbiamo pianto, abbiamo confortato, abbiamo sostenuto, ciascuno di noi ha vissuto un’esperienza umana e professionale che ha fatto emergere le ingiustizie, le criticità, le debolezze, i vulnus giuridici del sistema scolastico italiano. La scuola si è ritrovata a gestire l’emergenza e, in particolare i DS insieme ai loro collaboratori, hanno dovuto rilevare le emergenze, prima sottotraccia e poi più palesi, di alunni, famiglie e docenti, hanno cercato di trovare soluzioni con gli “attrezzi da lavoro” dei quali disponevano, hanno immaginato prima e realizzato poi azioni auspicabilmente risolutive ma delle quali non avevano certezza dei risultati. Conosciamo bene il lavoro di chi si è adoperato nella ricerca di tempestive soluzioni e di concrete risposte. Nonostante tutto! Abbiamo fatto bene? Siamo stati all’altezza? Siamo stati completamente attenti alle esigenze di tutti? Abbiamo sbagliato (in buona fede)? Proveremo a fare il punto al termine di questo travagliato anno scolastico nelle prossime settimane, nella prossima estate”.

Ci abbiamo provato”

Tutti si sono sperimentati, confrontati. Tutti hanno scommesso qualcosa in questa operazione culturale e didattica. Anche chi, almeno inizialmente, non ci credeva affatto. “Ma una cosa non potrà essere negata da nessuno: ci abbiamo provato, ci siamo adoperati in tutti i modi a far fronte alla tragica emergenza, siamo stati i capisaldi di un sistema scolastico che sembrava andare a ramengo” continua Rosolino Cicero. “Adesso ci aspetta metabolizzare le criticità, rimboccarci le maniche e pensare al prossimo anno scolastico nel quale chi ha provato a gestire l’emergenza di oggi sarà pronto a mettere in campo una diversa consapevolezza, a fare tesoro degli errori, a progettare e programmare ogni azione finalizzata a garantire il diritto allo studio, oggi per certi aspetti compromesso”.

Il Documento tecnico sulla rimodulazione delle misure contenitive nel Settore scolastico

Il Documento tecnico sulla rimodulazione delle misure contenitive nel Settore scolastico per lo svolgimento dell’esame di stato nella scuola secondaria di secondo grado e la prospettiva di una didattica in presenza per il successivo anno scolastico ripropongono non poche considerazioni da fare e valutazioni da affrontare, immediatamente. Il periodo di emergenza sanitaria connessa alla pandemia da SARS-CoV-2 ha portato alla necessità di adottare importanti azioni contenitive che hanno richiesto la sospensione temporanea di numerose attività. Tra i primi interventi adottati, con il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 04 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. (20A01475)”, sono stati sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore […], ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza. L’urgenza di tale decisione risiedeva nell’esigenza di favorire un immediato distanziamento fisico tra persone, quale elemento cardine per contrastare la circolazione del virus SARS-CoV-2 nella popolazione, in considerazione delle caratteristiche intrinseche di prossimità e aggregazione delle attività di apprendimento in ambito scolastico. È stato, altresì, considerato l’impatto che la mobilità per l’espletamento delle attività scolastiche ha complessivamente sulla mobilità della popolazione generale. Dal 23 marzo 2020 il sistema di sorveglianza integrato COVID-19 coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha iniziato a registrare dapprima una stabilizzazione ed in seguito una diminuzione dei nuovi casi di COVID-19 diagnosticati. Questo dato è coerente con quanto registrato dal sistema di sorveglianza aggregato coordinato dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile. Al fine di garantire l’effettuazione dell’esame di Stato, che interesserà complessivamente circa 500.000 studenti, si propone il presente documento tecnico con l’obiettivo di fornire elementi informativi e indicazioni operative per la tutela della salute e della sicurezza sia degli studenti che del personale scolastico (docente e non docente) nel contesto dell’espletamento dell’esame di stato. Il CTS approva il documento con proposte relative all’adozione di misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione, nonché semplici regole per l’utenza per lo svolgimento dell’esame di stato in sicurezza rispetto all’attuale situazione epidemiologica ed alle conoscenze scientifiche maturate al 13 maggio 2020. E dopo? Cosa servirà? Cosa bisognerà fare? Di chi saranno le responsabilità?

Le linee guida sui nuovi protocolli di sicurezza, anche sanitaria: le proposte di Ancodis

Ancodis ha chiesto ai suoi iscritti RSPP e ad un medico compente di mettere a confronto esperienze e competenze e di poter avanzare delle proposte a chi dovrà indicare le linee guida sui nuovi protocolli di sicurezza, anche sanitaria.

“Possiamo affermare che alla “scuola dell’ANTI” (incendio, sismico, infortunio, stress) dobbiamo aggiungere “l’ANTI contagio”! Noi Collaboratori dei DS sappiamo che il protocollo in vigore prorogato fino a dicembre ci impegna a livello giuridico come soggetti responsabili nella vigilanza in ragione dell’incarico attribuito e nei limiti gerarchici. Per questa ragione – sulla base della conoscenza sul campo dell’organizzazione scolastica – ci sentiamo in dovere di formulare delle proposte che tengano conto dell’esperienza maturata e consolidata attraverso il nostro quotidiano lavoro nelle scuole seppur non riconosciuto contrattualmente” afferma Cicero.

Le proposte di Ancodis

Ecco, a seguire, le proposte di Ancodis:

  1. URGENTE nuova definizione della figura del preposto (oggi previsto all’art. 2 comma 1 lett. e) D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81) i cui obblighi sono definiti all’art. 19 del D.Lgs. 81/08. A tal proposito, è opportuno precisare che nella scuola sono considerati «preposti di fatto» il DSGA nei confronti del personale ATA, il “Vice Preside” e i Collaboratori del DS nei confronti del personale docente, il Responsabile di Plesso nei confronti dei docenti e del personale ATA, i docenti tecnico-pratici (solo se svolgono attività didattica all’interno di laboratori con uso di attrezzature) nei confronti degli alunni. Il numero dei preposti, su cui gravano obblighi di responsabilità di posizione per il controllo dell’applicazione delle misure di tutela, deve essere sufficiente a garantirne la presenza durante l’apertura giornaliera della scuola. Quindi risulta necessario che il dirigente scolastico (datore di lavoro) prima della fase di rientro a scuola, proceda alla individuazione dei preposti, sia per poterne meglio definire il ruolo dell’organigramma scolastico, sia per pianificare la formazione specifica;
  2. OBBLIGO della frequenza ai corsi di formazione per preposti della durata di 8 ore secondo quanto prevede l’art. 37 del D, Lgs. 81/2008 e gli accordi Stato-Regioni;
  3. URGENTE attività di formazione/aggiornamento (come da art. 37 del D. Lgs 81/08) per tutto il personale entro il primo settembre 2020 e tempestiva informazione ai genitori con vademecum scritti su come gestire l’accesso dei figli anche mediante apposizione di cartellonistica al di fuori della scuola. Inoltre, occorrerà dare particolare attenzione ai neo-immessi e al personale a tempo determinato al primo incarico (sanificazione, uso corretto dei DPI, gestione di una persona sintomatica);
  4. OBBLIGO di tutela assicurativa per la responsabilità di incarico di tutti i preposti a carico della scuola: saremo tutti impegnati alla vigilanza del rispetto del distanziamento, delle misure di igiene, dell’utilizzo dei DPI e controllarne la corretta esecuzione (applicazione) delle operazioni di pulizia da parte dei soggetti coordinati dal preposto sotto il profilo della salute e della sicurezza;
  5. URGENTE intervento per l’esonero di un Collaboratore del DS in tutte le scuole e dell’RSPP (anche parziale se docente interno) per monitorare l’applicazione delle misure di sicurezza e di tutela sanitaria;
  6. AUTORIZZARE i DS a nominare un supplente anche per un solo giorno o sin dal primo giorno di assenza del docente per evitare così la scelta spesso obbligata ed altamente probabile di ripartire gli alunni in altre classi o del collaboratore scolastico al fine di garantire l’attività didattica nel proprio ambiente di apprendimento ed il controllo e la sicurezza degli alunni in tutti gli spazi scolastici;
  7. OBBLIGO DELLA NOMINA DEL MEDICO COMPETENTE almeno per il periodo emergenziale per la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio contagio prevedendo la possibilità al medico competente di svolgere attività di informazione e di consulenza dei lavoratori fragili;
  8. OBBLIGO di scaglionamento spazio-temporale degli alunni privilegiando nel primo periodo di settembre l’ingresso delle classi prime con contestuale attivazione della DAD per le altre classi in modo tale da poter monitorare/correggere le procedure organizzative sul campo e svolgere il monitoraggio sanitario nel tempo di incubazione del virus (circa 20 gg.);
  9. CHIARE indicazioni sulla gestione del distanziamento sociale all’interno del perimetro di pertinenza scolastico al fine di evitare gli assembramenti in ingresso ed uscita e possibili conflitti;
  10. PREVEDERE precise indicazioni a regime per l’ingresso e per l’uscita per classi con priorità dei più piccoli in età;
  11. RENDERE accessibili TUTTI gli spazi presenti in un plesso scolastico poiché risultano edifici utilizzati in misura ridotta per inadeguatezza dei locali o per abbandono manutentivo ordinario;
  12. INDIVIDUAZIONE dei percorsi obbligati da indicare a terra in tutti i plessi ed aree di pertinenza anche mediante apposizione di cartellonistica;
  13. ALLOCAZIONE dei dispenser per la soluzione idroalcolica in ingresso e nei punti ove sono presenti attrezzature ad uso collettivo (stampanti, PC e fotocopiatrici) lontane dai servizi igienici;
  14. PULIZIA e sanificazione costante degli spazi esterni agli edifici scolastici e degli spazi verdi di pertinenza delle scuole;
  15. INCREMENTARE e sostenere il coinvolgimento – attraverso accordi di rete – dei soggetti presenti nel territorio e di tutte le associazioni di volontariato;
  16. OBBLIGO ai Sindaci di disporre un presidio di vigilanza nelle fasi di ingresso e di uscita degli alunni per garantire il controllo anche con blocco temporaneo del transito mobile (fatta eccezione per gli alunni disabili), per vigilare sull’obbligo dell’uso dei dispositivi di protezione individuale per i genitori che accompagnano i figli a scuola, per evitare che si possano formare i ben noti e quotidiani assembramenti genitoriali.

Conclude il coordinatore nazionale di Ancodis, il professore Rosolino Cicero, che per la scuola sia il tempo di una “New Deal” capace di renderla non la “cenerentola” del sistema Paese ma il BASAMENTO sul quale costruire un nuovo futuro, ovviamente con congrui INVESTIMENTI statali, regionali e comunali. Abbiamo la consapevolezza che tutto questo OGGI è necessario? Allora si passi dalle parole ai fatti, altrimenti non saremo in grado di gestire un inevitabile complicato futuro. E la Storia ci dirà chi sono stati gli irresponsabili!”.

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