ANCODIS: alla figura di Collaboratore del Dirigente Scolastico va dato riconoscimento giuridico

di redazione
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comunicato ANCODIS – L’Associazione Nazionale Collaboratori Dirigenti Scolastici (ANCODIS) continua la sua “azione” di sensibilizzazione esprimendo con determinazione, in particolare, l’opportunità che nella scuola italiana si proceda senza incertezze al riconoscimento giuridico di quanti concorrono alla governance delle scuole.

 

Tenuto conto del dibattito in corso circa il rinnovo contrattuale ed il lavoro parlamentare sulla prossima legge di stabilità, chiede a tutte le parti interessate (Parlamento-Governo-Sindacati) di riflettere sul ruolo e sulla conseguente necessità di fare delle scelte culturalmente innovative che guardino all’interesse generale di un moderno sistema scolastico.

Dopo anni di blocchi contrattuali a tutti i livelli – oltre al necessario ed urgente sblocco – non si può non auspicare una moderna organizzazione scolastica che tenga conto delle nuove competenze assegnate ai DS e contestualmente a quanti concorrono al raggiungimento degli obiettivi loro assegnati.

Le figure di sistema ESISTONO!

A tutti è ben noto ma nessuno ha il coraggio politico di mettere sul tavolo della discussione il loro ruolo e, soprattutto, la qualità del lavoro unitamente al tempo dedicato.

Ribadiamo con assoluta fermezza e determinazione che il nostro lavoro è in gran parte LAVORO DI QUALITA’ e di SERVIZIO ma senza alcun riconoscimento giuridico: nella scuola italiana siamo una categoria che – oltre l’attività didattica – per il 75% del tempo lavora in nero!!!

Vogliamo parlarne senza pregiudizi e lealmente? Vogliamo dire senza mezze parole che molte scuole vengono gestite con il nostro lavoro? (si pensi alle scuole in reggenza ed a quelle con DS titolari impegnati in reggenze).  Vogliamo affermare che nelle scuole siamo il primo riferimento per ATA, Docenti, genitori ed alunni?

E vogliamo dire senza mezzi termini che moltissimi di noi svolgono regolarmente la loro attività di docenza in condizioni critiche che – nel corso dell’anno scolastico – perdurano nel tempo?

E’ arrivato il tempo delle decisioni: si vuole continuare a mantenere lo status quo facendo poi anacronistici paragoni con gli altri sistemi scolastici europei? Dichiarando di essere per una scuola moderna ma restando ancorati ad un’organizzazione adeguata allo scorso secolo?

Ed i nostri DS – impegnati nel riconoscimento delle loro legittime rivendicazioni – vogliono una volta per tutte guardare anche al lavoro di chi li collabora lealmente, professionalmente e con competenza?

Per queste ragioni ANCODIS ribadisce e ritiene eticamente sostenibili le seguenti posizioni:

  • abolizione della norma che ha bloccato la possibilità dell’esonero dall’attività di docenza al Primo Collaboratore in TUTTE le scuole italiane (comma 329 della legge di Stabilità 2015 che ha abrogato l’articolo 459 del decreto legislativo n. 297/94 come modificato dall’art. 19 della legge n. 111 del 15.7.2011);
  • riconoscimento giuridico ai fini della carriera per quanti svolgono attività di collaborazione nelle diverse forme nell’ambito gestionale-organizzativo (Middle Management). Nella progressione di carriera si deve tenere conto di questa esperienza professionale attraverso un riconoscimento: sarebbe un modo formale per distinguere chi svolge la carriera docente e chi, invece, ha assunto ed assume ruoli di collaborazione nell’ambito della gestione di una I.S.;
  • dopo la Legge 135/2012, la delega del DS ai suoi collaboratori riguarda solo la gestione interna e non può estendersi ad atti che impegnino l’I.S. nel confronti di terzi (attività negoziale). Il riconoscimento della funzione vicaria di diritto (oggi solo di fatto!) al collaboratore delegato dal DS in caso di assenza e/o impedimento è una necessità inderogabile e non più rinviabile!

Riportiamo e ribadiamo quanto scritto nel nostro documento costitutivo. “Pensiamo di essere sulla strada giusta, consapevoli delle difficoltà, ma forti della certezza che siamo parte integrante a pieno titolo della comunità educante nelle nostre I.S. e protagonisti del buon funzionamento delle stesse. Desideriamo rivendicare il diritto all’esistenza riconosciuta per norma di legge, regolamentata nel prossimo CCNL, definita in una carriera di quadro intermedio – middle management – dichiarata necessaria da più parti ma nei fatti ancora oggi non incanalata in una discussione seria che guarda alla scuola del 2020”.

Su queste nostre posizioni chiediamo un confronto e restiamo disponibili alla definizione di concrete proposte in ambito legislativo e contrattuale.

Rosolino Cicero, Presidente ANCODIS Palermo

Renato Marino, Presidente ANCODIS Siracusa

Silvia Zuffanelli, Presidente ANCODIS Firenze

Cristina Picchi, Presidente ANCODIS Pisa

Mara Degiorgis, Presidente ANCODIS Cuneo

Antonella D’Agostino, Presidente ANCODIS Catania

Carla Federica Spoleti, Presidente ANCODIS Roma

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