Anche quest’anno i supplenti non saranno in cattedra il 1° settembre. Lettera

di redazione
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Libero Tassella – Un avvio regolare di un anno scolastico vorrebbe che tutto il personale docente fosse al proprio posto già dal primo settembre. Non basta quindi proclamarlo, ma bisogna realizzarlo.

Bisogna rivedere tutte le date delle operazioni propedeutiche all’ avvio di un anno scolastico a partire dai trasferimenti e dai passaggi che vanno anticipate.

Sappiamo che dall’anno scolastico 2019/20 i trasferimenti saranno bloccati per tre anni, almeno per i docenti che otterranno il trasferimento su scuola, nulla cambia, cioè nessun limite, per i trasferimenti su ambito.

Comunque sarà limitato lo spostamento dei docenti, e questo anticipando le date dei movimenti potrebbe favorire un regolare avvio dell’anno scolastico.

Bisogna inoltre anticipare e contenere le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie, un carosello di insegnanti che ogni anno si spostano nella provincia e tra le province.

Da dichiarazioni del Ministro Bussetti, i docenti che entreranno in ruolo dovrebbero essere bloccati per tre anni nella provincia in cui matureranno il ruolo e questo potrebbe valere sia per i trasferienti sia per le asegnazioni provvisorie.

Dovrebbero anche essere anticipate le imissioni in ruolo e le supplenze.

Solo così gli insegnanti potrebbero tutti essere al loro posto il primo settembre. Antipcipare ed effettuare tutti i trasferimenti e i passaggi entro il mese di giugno.

Effettuare le rettifiche dei trasferienti, le immissioni in ruolo, le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie entro il mese di luglio ed entro il 31 agosto attribuire tutte le supplenze sui posti restati disponibili nell’organico dii fatto.

Non si dica che nosi può fare e che é utopia. Ciò é stato già fatto Fu fatto 16 anni fa, quando non era acora diffusa come oggi l’ informatizzazione , ministro era Letizia Brichetto in Moratti. Imissioni in ruolo a luglio, supplenze ad agosto, il primo settembre tutti gli insegnanti erano a scuola.

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