Anche i prof. hanno avuto paura dell’esame. Messaggio del Direttore USR agli studenti

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Stefano Versari  –  Alle soglie dell’Esame di Stato 2015, pensando alla vostra ansia per l’approssimarsi delle fatidiche date, ritrovo le parole della canzone di Venditti,

Notte di lacrime e preghiere… la matematica non sarà mai il mio mestiere…”

Stefano Versari  –  Alle soglie dell’Esame di Stato 2015, pensando alla vostra ansia per l’approssimarsi delle fatidiche date, ritrovo le parole della canzone di Venditti,

Notte di lacrime e preghiere… la matematica non sarà mai il mio mestiere…”

Notte di lacrime e preghiere”. L’ansia è naturale. Anzi (dicono) fa bene. Il problema è quando si supera il limite e allora non si capisce più niente. Non si ricorda più niente. E non si sta niente bene. Che fare? Inutili le parole: farsi stringere la mano e farsi abbracciare forte forte dalle persone che ci sono care. Questo serve per affrontare le prove della vita: non sentirsi soli.

La matematica non sarà il mio mestiere”. In rete ho trovato il messaggio ai suoi studenti di una insegnante, Maria Antonietta Nocita, che a 24 anni dalla maturità si ritrova proprio a insegnare matematica in una scuola. Eppure allora non lo pensava e all’Esame aveva paura di quella materia. Anche i prof. hanno avuto paura dell’Esame. Questo è un momento importante per voi, eppure non vi descrive compiutamente. La vita è lunga, le cose divengono poco a poco, la realtà si scopre come un mistero spesso prima neppure immaginato. Il futuro è tutto da scrivere.

Perciò converrà – dopo avere svolto l’Esame di Stato, ma anche ora nella preparazione finale – non limitare i vostri orizzonti alle simpatie o antipatie, ai successi o agli insuccessi della storia scolastica che avete vissuto fino a questo momento. Cercate la vostra strada consapevoli che il mondo è più vasto di quanto non ne entri nei libri o nello schermo di un ipad. Voi – come tutti gli esseri umani – siete più di quanto sappiate e conosciate di voi stessi. E’ l’essere aperti al reale che tiene vivi e aiuta a crescere, in qualsiasi fase della vita.

Per il momento, pensate l’Esame come passaggio di maturazione, quale che sia il risultato.

Infine, oltre allo studio, riposate, riposate tanto e stringete molte mani amiche. Aiuta a ritrovarvi con voi stessi. Auguri!

 

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