Anche i docenti di ruolo possono iscriversi nelle graduatorie provinciali per le supplenze

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Sono tante le richieste che ci arrivano in redazione da parte dei docenti di ruolo in riferimento alla loro possibilità di iscriversi alle GPS. Molto spesso si tratta di docenti assunti in sedi lontane dalla propria residenza o che aspirano a caricare il punteggio su un’altra classe di concorso o che vogliono svolgere una diversa esperienza professionale.

I docenti di ruolo possono accettare supplenze in base all’art. 36 del CCNL

Perchè i docenti di ruolo chiedono di accedere alle graduatorie provinciali per le supplenze?

La risposta la troviamo nell’articolo 36 del CCNL scuola del 29/11/2017, questa disposizione non è stata modificata per cui trova ancora riscontro nel CCNL vigente.

Quali sono le disposizioni date dal suddetto articolo?

ART.36 DEL CCNL SCUOLA

“Ad integrazione di quanto previsto dall’art. 28, il personale docente può accettare, nell’ambito del comparto scuola, rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado d’istruzione, o per altra classe di concorso, purché di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede”.

Cosa può fare il docente di ruolo?

Grazie all’art.36 il docente di ruolo potrà iscriversi nella prima e/o seconda fascia delle GPS e accettare le seguenti supplenze:
• in un diverso ordine o grado d’istruzione;
• per un’altra classe di concorso;
• di durata non inferiore ad un anno (al 30 giugno o 31 agosto);
• supplenze su posto di sostegno se chiamato dalla classe di concorso da cui non è in ruolo;

I docenti di ruolo possono iscriversi

  1. in prima fascia GPS se in possesso dell’abilitazione per la relativa classe di concorso richiesta
  2. in seconda fascia GPS in classe/i di concorso diverse da quella in cui si è in ruolo, se in possesso del relativo titolo. Essendo già in ruolo è sufficiente l’abilitazione in altro grado per effettuare l’accesso, fermo restando il possesso del titolo di studio per la classe di concorso o il posto di insegnamento richiesto.

Cosa succede se il docente di ruolo accetta l’incarico a tempo determinato?

“L’accettazione dell’incarico comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dal presente CCNL per il personale assunto a tempo determinato, fatti salvi i diritti sindacali”.

Ciò comporta che nel periodo di congedo dal ruolo, il docente non potrà usufruire dei benefici del contratto a tempo indeterminato come ad esempio ferie e permessi ma attenersi a quelli del contratto a tempo determinato.

Il docente inoltre al termine del contratto annuale non potrà fare richiesta di disoccupazione in quanto docente a tempo indeterminato e dovrà rientrare nella sede di titolarità a partire dal 1°luglio, se il contratto è fino al 30 giugno, dopo aver espletato tutte le funzioni relative al proprio contratto a tempo determinato.

Cosa succede dopo tre anni dall’accettazione di incarichi  a tempo determinato?

I docenti di ruolo potranno accettare supplenze per tre anni mantenendo la titolarità della sede.

Se accettano supplenze in base all’art. 36 superando tale limite, perderanno la titolarità di sede e dovranno presentare domanda di trasferimento nella provincia di assunzione, così come cita l’art.36: “ i docenti di ruolo che hanno accettato un rapporto di lavoro a tempo determinato per complessivi tre anni e si trovano attualmente nel quarto anno, perdono la titolarità della sede e dovranno, quindi, presentare domanda di trasferimento per ottenere la sede definitiva nella provincia”.

Neoassunti dal 1° settembre 2020 non potranno usufruire dell’art. 36

Ricordiamo che l’art. 36 del CCNL potrà interessare docenti assunti in ruolo fino all’a.s. 2019/20.

Dal 1° settembre 2020 scatta infatti per i neoassunti il blocco della mobilità, che riguarderà anche l’art. 36 (con alcune, limitate, deroghe di cui abbiamo parlato in questo articolo)

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