Analisi della bozza del nuovo Regolamento per l’accesso all’insegnamento nella scuola secondaria

di redazione
ipsef

Uno degli otto schemi di decreti legislativi approvati il 14 gennaio dal Consiglio dei ministri, riguarda il “riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione”.

Punto di partenza è la delega che prevede l’avvio di un sistema regolare di concorsi nazionali per l’assunzione di docenti nella scuola secondaria statale con contratto retribuito di durata triennale di tirocinio. La riforma entrerà in vigore dall’anno scolastico 2020/21. Nel frattempo, al fine di coprire i posti vacanti e disponibili, dovrebbe essere indetto il TFA per le classi di concorso per le quali sono esaurite le graduatorie ad esaurimento

Bando di concorso e commissioni

È indetto, su base regionale e con cadenza biennale, il concorso nazionale per esami e titoli per selezionare i candidati all’accesso al percorso di formazione iniziale e tirocinio su posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria.

Requisiti di accesso

Per accedere al concorso, oltre alla laurea, sono richiesti:

  • il possesso di almeno 24 crediti CFU/CFA, acquisiti nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo il possesso di almeno 6 crediti in almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche;
  • l’attestazione delle competenze linguistiche del livello B2 del QCER;
  • l’attestazione di competenze informatiche e telematiche.

Prove di esame

Sono previste tre prove di esame: due prove scritte, a carattere nazionale, superate le quali si accede alla prova orale. Per i candidati ai posti di sostegno è prevista una terza prova scritta.

Graduatorie di merito

Per ciascuna sede concorsuale e per ciascuna delle tipologie di posti viene compilata la graduatoria di merito, sulla base della somma dei punteggi riportati nelle singole prove e nella valutazione dei titoli.

I candidati:

  • se presenti nelle graduatorie di più classi di concorso, esercitano l’opzione per una di esse;
  • se presenti anche nella graduatoria di sostegno, esercitano l’opzione tra posto comune e posto di sostegno;
  • infine: scelgono, in ordine di punteggio, l’ambito territoriale nella regione in cui hanno concorso, cui essere assegnati al percorso di formazione iniziale e tirocinio.

Contratto di formazione iniziale e tirocinio

I vincitori di concorso sottoscrivono con l’Ufficio Scolastico Regionale di competenza un contratto triennale retribuito di formazione iniziale e tirocinio: le condizioni sono definite in sede di contrattazione collettiva nazionale.

Primo anno di contratto

Il corso di specializzazione per l’insegnamento secondario è a tempo pieno e corrisponde ad un totale di 60 CFU/CFA.

Esso è articolato:

  • in corsi di lezioni, seminari e laboratori;
  • in attività di tirocinio diretto e indiretto presso scuole dell’ambito territoriale di appartenenza, alle quali sono destinati non meno di 16 CFU/CFA, di cui almeno10 di tirocinio diretto in presenza del docente della classe
  • esame finale

Secondo e terzo anno di contratto su posti comuni (art. 10) e di sostegno (art. 11)

II contratto di formazione iniziale e tirocinio è confermato per il secondo anno a condizione che il contrattista abbia conseguito il diploma di specializzazione; per il terzo anno, è confermato a condizione che abbia superato con esito positivo la valutazione intermedia alla fine del secondo anno.

Il tirocinio e l’accesso al ruolo

Il tirocinio, diretto (svolto a scuola) e indiretto (svolto presso le università), è parte integrante e obbligatoria del percorso triennale di formazione iniziale: esso è svolto sotto la guida di un tutor scolastico e di un tutor universitario.

La valutazione finale del tirocinio tiene conto del grado di sviluppo delle competenze professionali, in relazione agli aspetti metodologici, didattici, progettuali e relazionali.

I docenti immessi in ruolo ricevono una proposta di incarico con il sistema della “chiamata diretta” (comma 80 della legge n. 107/2015).

Vai al blog Edises per consultare un’analisi completa della bozza di regolamento a cura del prof. Giuseppe Mariani

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