Analfabetismo geografico, disciplina ignorata in Italia

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ll Regno di Wakanda e altre corbellerie: la geografia ha bisogno di essere studiata sul serio! Comunicato dell’Associazione italiana insegnanti di geografia.

“ll Regno di Wakanda è un’isolata nazione dell’Africa Orientale tra le più ricche e tecnologicamente avanzate della Terra grazie ai suoi enormi giacimenti di vibranio ed è governato dal Re T’Challa. Il problema, però, è che sebbene il Wakanda non esista, questo è comparso nel tracker tariffario del sito web del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti in cui viene presentata una lista dettagliata di beni e servizi che le due nazioni si scambierebbero con il relativo profitto (anatre, mucche, asini, tacchini, bufali e altri animali destinati all’allevamento). Il Regno di Wakanda infatti risulta essere l’ambientazione principale del film Marvel “Black Panther”, un territorio fittizio creato da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni) e comparso per la prima volta nel fumetto Fantastic Four (Vol. 1) n. 52.

Per fortuna qualcuno lo ha capito, per l’esattezza l’utente twitter Francis Tseng, e il suo tweet è diventato immediatamente virale. Ma le corbellerie geografiche non sono solo di matrice americana, basti pensare all’episodio (ripreso da più quotidiani italiani) durante l’Expo di Milano, quando al padiglione della Toscana fu appesa una bella carta geografica dell’Emilia Romagna e al padiglione dell’Emilia Romagna, quella della Toscana.

Si registrano purtroppo anche in Italia sempre più di frequente i segnali di un “ analfabetismo geografico diffuso” sottolinea Riccardo Morri, presidente dell’Associazione italiana insegnanti di geografia ( aiig.it), docente alla Sapienza. “ La situazione nel nostro Paese è peggiorata con la legge Gelmini che ha quasi cancellato la geografia dalle scuole superiori”.

Se infatti raramente si arriva alle due ore a settimana nelle scuole medie, la geografia è presente nei Licei solo nel biennio, tre ore a settimana insieme alla storia, con un unico voto per due discipline. “ Situazione aggravata dalle assegnazioni di queste ore molto spesso a docenti non abilitati all’insegnamento della Geografia (classe di concorso A21) e quindi privi delle specifiche e necessarie competenze”, conclude Morri.

Un’ignoranza geografica figlia della scarsa considerazione che ha la materia in Italia, anche oggi che potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nella comprensione di fenomeni come i cambiamenti climatici e nell’educazione alla sostenibilità e alla cittadinanza, come previsto dagli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. “

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