Analfabetismo digitale, Italia ai primi posti, le donne le più incompetenti

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In Italia è ancora molto radicata la convinzione che le donne siano meno portate nelle materie scientifiche e digitali.

In effetti , secondo quanto riporta ilsole24ore, in Italia non hanno mai usato un computer il 30% delle donne contro il 19% degli uomini, uno su quattro della popolazione italiana; lo stereotipo italiano della differenza di genere nelle competenze digitali è presente in uno studio della UE del 2018.

L’idea che le donne siano meno brave nel campo dell’informatica e della tecnica è purtroppo alimentata dagli stessi insegnanti, che sono talmente “condizionati” in questo senso che, a parità di bravura, assegnano sempre i voti migliori ai maschi; lo stesso accade anche per i valutatori nella selezione del personale: i maschi vengono preferiti sue volte in più rispetto alle femmine quando si tratta di valutare le competenze nel calcolo numerico.

Per cercare di rimuovere i pregiudizi di genere, un Rapporto della Commissione europea (2018) annuncia un Piano (The Digital Education Action Plan), che prevede istruzione e formazione, non solo per le giovani donne, ma anche per quelle più adulte, per permettere di acquisire attraverso le buoni prassi del lifelong learning le necessarie competenze digitali per superare il gap di genere.

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