Anagrafe edilizia scolastica

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Riapertura funzioni per il completamento delle attività relative all’anagrafe edilizia scolastica. Nota prot.n. 2806 dell’11 giugno 2012

Riapertura funzioni per il completamento delle attività relative all’anagrafe edilizia scolastica. Nota prot.n. 2806 dell’11 giugno 2012

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi

Roma, 11 giugno 2012

Oggetto: Anagrafe Edilizia Scolastica – riapertura funzioni per completamento attività

Si rende noto che sono nuovamente disponibili le funzioni di anagrafe dell’edilizia scolastica per:

completare il censimento degli edifici scolastici nei casi in cui l’attività non sia ancora stata effettuata (si tratta di circa 400 istituti principali mancanti e di circa 2.700 scuole non censite all’interno degli edifici). Il dettaglio è stato fornito agli USR tramite il servizio di consulenza territoriale del gestore del sistema informativo;
integrare gli edifici già anagrafati con le informazioni richieste a decorrere dal 20 aprile; ciascun dirigente scolastico può verificare se il censimento degli edifici occupati dalle proprie scuole è incompleto accedendo in interrogazione e visualizzando lo stato di compilazione degli ultimi campi presenti in coda a ciascun edificio. In alternativa può chiedere all’USP competente di verificare lo stato di completamento delle attività di propria competenza tramite l’apposita funzione di monitoraggio analitico messa a disposizione degli USP/USR;
provvedere alla rilevazione delle caratteristiche antincendio, al completamento della quale mancano ancora almeno il 20% delle sedi principali. Anche in questo caso l’USP e l’USR hanno a disposizione appositi monitoraggi analitici per la verifica dell’avanzamento delle attività;
verificare eventuali duplicazioni degli edifici censiti in anagrafe. E’ stato infatti osservato che, in più casi, lo stesso indirizzo è scritto in modi diversi, probabilmente per evitare il controllo che la funzionalità effettua a parità di comune, indirizzo, numero civico. Ad es. Via Leonardo da Vinci può essere scritta come:

– Via L. da Vinci
– Via Da Vinci
– Via Leonardo da Vinci.

Si ricorda che, in caso di edifici condivisi fra istituzioni dipendenti da dirigenti diversi, si è stabilita la seguente regola:

I criteri per stabilire chi deve compilare la scheda, in caso di edificio condiviso, sono i seguenti:
qualora all’interno di uno stesso edificio fossero ospitate più istituzioni scolastiche con dirigenti diversi, l’acquisizione è a carico del dirigente dell’istituzione scolastica con il grado più alto;
qualora le istituzioni avessero lo stesso grado l’acquisizione è a carico del dirigente con il maggior numero di alunni presenti all’interno dell’edificio.
Questi casi devono essere rivisti con il supporto dell’USR, che, tramite il servizio di consulenza territoriale del gestore del sistema informativo, riceverà una estrazione aggiornata della banca dati, e sistemati puntualmente.

Si ricorda, infine, la regola proposta per i numeri civici da assegnare agli edifici censiti, come riportata nella pagina introduttiva all’acquisizione:

"La funzione parte dal presupposto che non possano essere presenti più edifici allo stesso indirizzo. Poiché, però, in casi particolari potrebbe succedere, occorre prevedere la possibilità di inserire due edifci allo stesso indirizzo: in questo caso occorre agire sul numero civico, inserendo il carattere / seguito da un progressivo. Cioè: se l’edificio già inserito ha il recapito Via Ugo Foscolo n. 125, l’eventuale nuovo edificio che avesse lo stesso indirizzo deve essere codificato con indirizzo Via Ugo Foscolo n. 125/1."

In data 19 giugno sarà resa disponibile agli USR una funzionalità che estrarrà gli edifici ordinandoli per comune e indirizzo, al fine di agevolare i controlli.

Si raccomanda la massima accuratezza e tempestività nella verifica dei dati introdotti in quanto a valle di questa fase sarà attribuito un progressivo agli edifici identificati e questi saranno associati agli edifici censiti nell’anagrafe delle Regioni. Eventuali errori in questa fase potrebbero pregiudicare in modo definitivo le attività future.
Il Direttore Generale
F.to Emanuele Fidora

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