Ammissione Maturità, Bussetti: no prove invalsi perché non efficaci a valutare percorso studenti

di redazione
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Il Ministro Bussetti, come riferito, ha riposto alle domande di Skuola.net su: maturità, test d’ingresso all’università, riforma dell’alternanza scuola-lavoro, digitalizzazione ed edilizia scolastica.

La prima domanda, cui ha risposto il Ministro, ha riguardato la proroga al 2019/20 delle prove Invalsi e dell’Alternanza scuola lavoro come requisiti d’ammissione all’esame.

Alternanza scuola-lavoro

Il Ministro ha spiegato il perché della scelta effettuata, evidenziando che mettere al centro dell’esame di Stato l’alternanza scuola-lavoro non sarebbe stato rispettoso del percorso quinquennale seguito dagli studenti.

Prove Invalsi

Anche per le prove Invalsi, Bussetti ha evidenziato quanto detto sopra, aggiungendo un altro elemento molto importante.

Il Ministro, infatti, ha affermato che l’esame non può essere vincolato alle prove anche in relazione alla valutazione, in quanto le prove non danno una valutazione “oggettiva” rispetto al valore dello studente.

Detto in altri termini, le prove, essendo standardizzate, non guardano il percorso dello studente, i livelli di partenza, le difficoltà superate, i miglioramenti effettuati e gli obiettivi raggiunti.

No obbligatorietà

Bussetti ha inoltre dichiarato che sia l’alternanza che le prove invalsi ci saranno sempre ma saranno abolite come requisiti d’ammissione all’esame.

L’intervista:

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