Amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici, per la Legge di Bilancio non esistono: Anief presenta 10 proposte, organizza incontri e scende in piazza

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La Legge di Bilancio non prevede alcuna risorsa e norma per il personale Ata della scuola, che continua a percepire i compensi più bassi della PA, svolgere attività sempre più pesanti e complesse, vedendosi sempre preclusa qualsiasi forma di carriera.

Il sindacato non può tollerare un’inerzia del genere: Anief ha quindi introdotto nella piattaforma che porterà a breve al rinnovo contrattuale dieci proposte concrete, che prevedono assunzioni, crescita professionale, formazione a carico dello Stato, adeguamenti salariali a quelli dell’Unione europea, vere semplificazioni procedurali, sostituzione dei colleghi assenti, valorizzazione delle risorse umane.

Inoltre, il sindacato ha programmato un incontro con il personale, che entra anche in mobilitazione ed in attesa dello sciopero del 10 dicembre parteciperà a fine mese ad una manifestazione davanti al ministero dell’Istruzione.

“Il Governo deve comprendere che se vuole veramente migliorare il funzionamento delle istituzioni scolastiche deve provvedere a dare il giusto riconoscimento economico e giuridico al personale scolastico: chi governa il Paese deve accorgersi del malessere che il personale Ata sta vivendo”, ha detto oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

Anief non può lasciare solo il personale Ata, già abbandonato dal Governo. Martedì 30 novembre alle ore 12.00, il giovane sindacato sarà presente con una sua delegazione, con Aida Scuola, Anquap e con il Movimento nazionale direttori Dsga alla manifestazione che si terrà a Viale Trastevere. Inoltre, giovedì 9 dicembre, dalle ore 8 alle 11, sempre Anief ha indetto un’assemblea nazionale sindacale in modalità telematica per tutto il personale Ata, durante la quale si discuterà delle iniziative di mobilitazione e della piattaforma contrattuale di rivendicazione del giovane sindacato per il riconoscimento dei diritti del personale amministrativo delle istituzioni scolastiche.

 

Come Anief, continuiamo a ribadirlo, è necessaria l’istituzione della carriera dirigenziale per il Dsga e nell’attesa della definizione della figura della dirigenza amministrativa, fino alla sua attivazione, si propone l’equiparazione giuridica ed economica del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (area D) al Direttore amministrativo nelle Accademie e nei Conservatori di musica (area EP2).

 

Questi i dieci punti proposte dall’Anief per la piattaforma contrattuale: ridefinizione dei livelli stipendiali in base al mansionario e al titolo di accesso nella PA; passaggio del profilo DSGA dall’Area D alla Area EP2; parità di trattamento tra personale precario e di ruolo giuridica ed economica; inquadramento profili professionali C e AS del Coordinatore Amministrativo, Tecnico, dei Collaboratori Scolastico; welfare contrattuale (applicazione DLGS81/2008 – indennità Videoterminalista – Ripristino ore straordinario Dsga) – Declaratoria Mansionario (Mansionario dettagliato e adeguato); riconoscimento della Card e retribuzione della formazione obbligatoria; estensione della CIA (contributo individuale accessorio) durante le supplenze brevi; valorizzazione piena del servizio pre-ruolo nella mobilità senza vincoli e nella ricostruzione di carriera; passaggi di ruolo biennali, senza il vincolo della temporizzazione anche per il profilo DSGA; apertura ai trasferimenti intercompartimentali.

 

Il sindacato ritiene necessario riconoscere per intero il servizio pregresso prestato come responsabile amministrativo o come assistente amministrativo ai fini della ricostruzione della carriera con ri-emissione dei decreti di temporizzazione. Il personale amministrativo e tecnico, nonché l’infermiere, deve essere inquadrato come figura di concetto nell’area C e non inquadrato come semplice impiegato esecutivo di area B.

Al personale collaboratore scolastico deve essere riconosciuto uno stipendio dignitoso e deve essere prevista la figura del collaboratore scolastico addetto ai servizi alla persona. “Rispondiamo con il sapere e la conoscenza dei nostri diritti, negati da decenni, perché solo la cultura ci rende liberi”, ha commentato Marcello Pacifico, leader dell’Anief.

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