Amministrativi e Dsga inadeguati? “Un’offesa alle segreterie. Serve adeguare stipendi e concorso AA per esami”. INTERVISTA

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“Il Dirigente Scolastico non riceve un idoneo supporto, sul piano giuridico, da parte dell’apparato amministrativo posto alle sue dipendenze” e “il supporto fornito dal personale di segreteria risulta spesso non adeguato”: così si legge nella relazione alla legge di Bilancio 2022. Un riferimento che offende 55 mila lavoratori della scuola, amministrativi e Dsga, per Giorgio Germani, presidente Anquap. “Un’offesa alla professionalità dei Direttori SGA e di tutte le segreterie d’Italia” la definisce Alberico Sorrentino, presidente del Movimento Nazionale Direttori SGA.

Perché è stato scritto questo, presidente Germani?
Non sappiamo perché si è scritto questo, ma non è vero. Nelle segreterie scolastiche c’è un Direttore SGA che è stato assunto con concorsi regolari e seri. L’ultimo concorso è stato fatto di recente, c’hanno messo tra i 20 e 26 mesi per farlo, però abbiamo assunto quasi tutti giovani laureati in discipline giuridiche ed economiche. Questi giovani devono fare esperienza ovviamente, non basta conoscere, avere una buona dottrina, ci vuole la pratica. Il ministero si è dimenticato di mettere il tutor. E’ previsto il tutor per il dirigente, per il docente che passa di ruolo. Il dirigente non è avulso dalla scuola perché viene dal mondo docente, il docente in genere ha alle spalle una lunga esperienza di precariato. Il direttore che ha vinto il concorso potrebbe essere una persona che è stata sui banchi di scuola al liceo o agli istituti tecnici e lo buttiamo nell’arena senza dargli un tutor. Questo è gravissimo, è una disfunzione di sistema.

C’è un problema di formazione secondo lei?
C’è un problema di accompagnamento. Sa che anche i magistrati che vincono il concorso, non vengono mandati subito in udienza, gli fanno fare l’uditorato. Così i dirigenti hanno per un anno un tutor a fianco e così i docenti con tutta la formazione specifica. Per i direttori ci vuole la formazione e un tutor, che non c’è. L’anno scorso l’ha fatto solo la Toscana. Su questo c’è un problema vero.
Poi mancano 1800 posti, hanno fatto un concorso dopo 20 anni, e nonostante siano stati assunti quasi tutti i vincitori di concorso, mancano 1860 direttori. E la loro sostituzione avviene nel modo più barbaro possibile, non ci sono regole.

Le scuole ricercano Dsga, lo dimostrano i tanti interpelli che pubblichiamo

E poi si alimentano le aspettative dei facenti funzione. Prendo una persona, la faccio lavorare per dieci anni, poi siccome non ha il titolo di studio, non gli do una chance. Noi non parliamo di stabilizzazione, ma della possibilità di fare il concorso. Si deve dare almeno una chance, non si buttano via quando non fanno più comodo.

Un’altra questione è quella relativa al coordinatore amministrativo. Questa figura c’è da oltre tre lustri e non è mai stata istituita. Si tratta di una figura intermedia tra il direttore e l’amministrativo. Sarebbe richiesta la laurea breve. Che senso ha che abbiamo il profilo, la retribuzione, e non li abbiamo mai assunti?
E ancora, il reclutamento degli assistenti amministrativi.

Perché non va bene?
Non possiamo reclutarli dalle graduatorie provinciali permanenti spesso dai ruoli dei collaboratori scolastici, ai quali dobbiamo dare una possibilità di crescita, ma bisogna fare i concorsi per esami. E poi bisogna verificare in queste persone l’attitudine a fare questo lavoro, perché altrimenti è ovvio che la segreteria va in sofferenza. Però non si possono offendere le persone scrivendo quello che è stato scritto nella relazione.
Sulla delega poi hanno scritto delle barbarie: quando mai abbiamo rifiutato le deleghe? Magari manco ce le pagano. Quando mai abbiano rifiutato incarichi? Magari manco ce li pagano. Noi non ce l’abbiamo con i dirigenti, fanno la loro battaglia, come la fa l’Anp. Però di fronte a simili cretinerie e falsità scritte bisognerebbe che anche l’Anp prendesse le distanze. Ci ha fatto piacere la bella dichiarazione fatta dal segretario generale della Uil.

Allora c’è un problema di fondo ma si poteva evitare di scriverlo?
Si poteva evitare di scrivere quello che è stato scritto, ma soprattutto: c’è bisogno di scrivere tre pagine per giustificare che si vogliono dare 20 milioni di euro ai dirigenti? Sembra quasi una excusatio non petita. Di quello che fanno i dirigenti lo sappiamo, e hanno accanto il direttore, che è il coadiuvante per legge. E per norma contrattuale il Dsga è il capo del personale ATA. Mediamente nelle scuole ci sono 20 ATA e 80 docenti. E gli ATA li segue quasi tutti il Dsga, come la contabilità. Il programma annuale chi lo fa? Il fondo economale chi lo gestisce? Il consegnatario dei beni immobili chi è?
Già ci hanno discriminato e dimenticato, perché non c’è niente nella legge di Bilancio per i Dsga, e in più ci offendono.

Per ciò che riguarda la formazione degli assistenti amministrativi, talvolta viene richiesta esperienza ai supplenti, ma questa non è requisito per le graduatorie di terza fascia
C’è una valutazione dei servizi, ma in graduatoria si entra lo stesso. Oggi l’assistente amministrativo lavora con l’uso dei mezzi informatici e chi l’ha formato? Chi ci ha formati al Cad?
C’è un grandissimo malumore. Certo non è il ministro che ha scritto quelle cose, ma bisogna che si avvalga di collaboratori un po’ più attenti anche sul piano della sensibilità. Tutti i lavori sono dignitosi.

Nelle segreterie compiti sempre più complessi da svolgere?
Le pensioni le gestiamo noi. Pensi che entro il 20 gennaio dobbiamo definire tutte le pratiche di chi ha presentato domanda entro il 2 novembre. Chi pensa che lo fa? Il dirigente scolastico? Lo fanno il direttore e i bravi impiegati di segreteria. Questo non è di poco conto. In base a quello che noi verifichiamo e valutiamo, l’Inps certifica il diritto alla pensione e determina il quantum della pensione. Lo prevede la legge e va bene, però deve essere riconosciuto qualcosa, non che addirittura ci puntano il dito.
E poi c’è un’altra situazione assurda: non c’è più il bonus premiale dei docenti, c’è la valorizzazione del personale scolastico e c’è una vulgata che dice che da questi finanziamenti è escluso il direttore SGA. Allora io direttore: mi dai le deleghe e non mi paghi, c’è la possibilità di accedere alla valorizzazione professionale e si sono inventati che siamo esclusi.

Sorrentino: inconcepibile la retorica del “non ci sono soldi”

“Una categoria quella dei Dirigenti che per avanzare le proprie pretese mortifica il lavoro altrui arrivando a mistificare la realtà. In tutte le Istituzioni scolastiche, infatti, gli adempimenti amministrativi-contabili, sia pure formalmente in capo al Ds (che si limita alla firma), sono istruiti dal Direttore SGA” afferma Sorrentino.

Cosa chiedete come Movimento Nazionale Direttori Dsga?
Pretendiamo una modifica immediata della relazione alla finanziaria e che il Parlamento in sede di discussione trovi le risorse necessarie per dare dignità al lavoro del personale amministrativo.

Nella giornata di domani a Roma ci sarà un incontro tra Sindacati ed Associazioni di categoria (Movimento Nazionale Direttori SGA, Aida Scuole ed Anquap) per stabilire quali azioni di protesta porre in essere.
Andiamo verso uno sciopero coeso della categoria. Siamo pronti a rallentare il funzionamento amministrativo (basta straordinari per gestire i Pon) e ad incrociare le braccia incatenandoci se necessario in Viale Trastevere.
È inconcepibile la retorica del “non ci sono soldi”, quotidianamente in virtù del PNRR piovono sulle scuole fondi per acquistare di tutto.

È il momento di adeguare gli stipendi del personale ATA a quelli degli altri comporti per profili corrispondenti, istituendo in primo luogo l’area delle alte professionalità nella quale va incluso di diritto l’unico funzionario direttivo delle scuole: il Dsga.

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