Amianto nelle scuole, bocciati emendamenti Pannarale (SI) al Decreto Scuola. Occasione mancata

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Il rapporto 2015 del registro nazionale mesoteliomi ha rivelato, sulla base di dati forniti dall'Inail, che nel settore Istruzione sono deceduti, a causa del tumore provocato dall'amianto, 63 persone, tra personale docente e non.

Il rapporto 2015 del registro nazionale mesoteliomi ha rivelato, sulla base di dati forniti dall'Inail, che nel settore Istruzione sono deceduti, a causa del tumore provocato dall'amianto, 63 persone, tra personale docente e non.

Le morti rilevate nel suddetto rapporto sono la naturale conseguenza del fatto che in circa 2000 edifici scolastici italiani è presente dell'amianto, come evidenziato da un'indagine del Censis del 2014.

L'on. Pannarale (SI), proprio per affrontare e superare la problematica suddetta, aveva presentato due emendamenti al decreto scuola, da poco approvato, tramite i quali si chiedeva la bonifica urgente delle scuole e l'aggiornamento dell'anagrafe scolastica, in modo da avere un quadro generale delle situazioni eventualmente da sanare.

La proposta della Pannarale era stata appoggiato da tutte le opposizioni, ma i due emendamenti sono stati bocciati alla Camera da PD e NCD.

L'on. Pannarale aveva già presentato vanamente degli emendamenti alla legge n. 107/2015, dedicati sempre alla problematica dell'amianto nelle nostre scuole, consapevole della gravità della situazione in quanto gli studenti potenzialmente a rischio sono 300 mila.

Le scuole, in cui si è riscontrata la presenza di amianto sono dislocate da Firenze a Roma.

A prescindere dallo scontro politico, che è sorto sull'argomento, sarebbe veramente necessario affrontare la questione perché si tratta di un pericolo grave, che minaccia, oltre che i docenti, anche e in primis i nostri ragazzi. 

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