Ambiente e lavoro: orientamento nelle scuole con concorsi sull’ecosostenibilità

di redazione

item-thumbnail

La questione dell’ambiente e dell’emergenza climatica è ormai un tema all’ordine del giorno nell’agenda mondiale, e così in Italia.

Un tema che necessariamente dimostra di avere delle ripercussioni anche sul mondo del lavoro, quello presente e soprattutto quello futuro. Secondo stime di recente pubblicate da Excelsior-Unioncamere, il macro-settore dell’“ecosostenibilità” (quello che in genere viene chiamato col nome di Green economy), sarà infatti in grado di attrarre di qui al 2023 un elevatissimo numero di lavoratori: nel migliore dei casi si parla in particolare di circa 600 mila assunzioni soltanto in Italia.

Numeri che, di fatto, rendono l’economia verde il più vitale tra i macro-settori economici e occupazionali del prossimo futuro. Un settore che, inoltre, racchiude in sé professionalità anche molto distanti tra loro per competenze, formazione, mansioni, livello d’istruzione, comparto di pertinenza etc.

In questo senso, organizzazioni ed enti pubblici e privati sono ormai da qualche anno impegnati nel sensibilizzare i più giovani alle possibilità offerte, anche dal punto di vista del lavoro, dal mondo dell’ecosostenibilità. Come? Organizzando concorsi per scuole che chiedano alle studentesse e agli studenti (di per sé vettori già di un cambiamento di rotta in direzione ambientale) di riflettere in vario modo e con varie modalità espressive su temi tanto attuali quanto la sostenibilità ambientale, la green economy, gli obiettivi di sviluppo sostenibile, lo smaltimento dei rifiuti, l’efficientamento energetico, l’utilizzo accorto delle risorse e così a seguire.

Si prenda per esempio il caso del concorso “Il senso della biodiversità – Scelte sostenibili per contrastare il cambiamento climatico”, organizzato in collaborazione tra il MIUR e il VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo): si tratta di un concorso che ha lo scopo far riflettere studenti e studentesse delle scuole di ogni ordine e grado sulla necessità di conservare la biodiversità, per promuovere un modello futuro di sviluppo maggiormente equo e sostenibile. Il concorso, aperto a scuole italiane ed europee, si basa sulla preparazione di opere multimediali ed è aperto fino al 15 dicembre 2019 (qui maggiori informazioni).

Oppure, si prenda il caso del secondo concorso di cui oggi vi vogliamo parlare: “Musica d’Ambiente – canzone d’autore a tema ambientale”, un contest che, stimolando la cooperazione tra classi e alunni delle scuole secondarie, richiede la composizione di un brano musicale su un tema a forte valenza ambientale. In questo caso, le partecipazioni saranno aperte nel mese di marzo 2020 (qui maggiori informazioni).

L’utilizzo nella didattica di simili concorsi è di certo un ottimo strumento dato alle scuole e ai docenti per indirizzare i giovani non solo verso l’adozione di comportamenti maggiormente diretti all’ecosostenibilità (cosa che peraltro avviene spesso anche a parti invertite), ma anche verso le possibilità di trovare proprio nell’ecosostenibilità il proprio approdo professionale. Pensare verde, in questo senso, fa bene all’ambiente e anche alla futura occupazione nell’intero Paese.

Versione stampabile
Argomenti: