Alzheimer: l’istruzione abbassa i livelli di rischio

di Giulia Boffa
ipsef

GB – Un articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine ha passato in rassegna i risultati di 5 studi recenti sull’Alzheimer. Ce ne parla "Panorama".

Oggi, pur essendo in aumento i casi di demenza, si è allungato il tempo di vita senza malattia in coloro che poi la contraggono. Il merito è di livelli di istruzione più alti, stili di vita più salutari, una migliore prevenzione e cura di alcuni cruciali fattori di rischio cardiovascolare.

GB – Un articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine ha passato in rassegna i risultati di 5 studi recenti sull’Alzheimer. Ce ne parla "Panorama".

Oggi, pur essendo in aumento i casi di demenza, si è allungato il tempo di vita senza malattia in coloro che poi la contraggono. Il merito è di livelli di istruzione più alti, stili di vita più salutari, una migliore prevenzione e cura di alcuni cruciali fattori di rischio cardiovascolare.

"I nostri risultati suggeriscono che, anche se non abbiamo una cura per l’Alzheimer e la demenza, ci sono fattori sociali e legati allo stile di vita che possiamo ai quali possiamo rivolgere la nostra attenzione per diminuire il rischio": affermano i ricercatori. Le persone fanno più anni di scuola, che aiuta il cervello a combattere la demenza, e c’è una maggiore consapevolezza e più attenzione alla prevenzione delle malattie cardiache, un altro fattore di rischio importante per l’Alzheimer.

"Osserviamo un trend positivo che suggerisce che migliorare la nostra salute fisica e mentale va di pari passo con la lotta a questa malattia devastante".

Tra i fattori che possono contribuire a diminuire il rischio gli autori annoverano l’attività fisica, andare in pensione più tardi, avere genitori istruiti, specialmente la madre, mantenere relazioni sociali e curarsi in caso di depressione.

Tra i fattori di rischio invece c’è il diabete e l’obesità.

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