Alunno iperattivo a sei anni espulso da scuola: “Si definisce un mostro”. Accade in Svizzera

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Un bimbo di sei anni è stato espulso da scuola. Accade a Friburgo, nella Svizzera tedesca. A dispetto del carattere irruento e dei comportamenti problematici manifestati in classe, il piccolo, di recente diagnosticato con iperattività, è stato espulso dalla scuola.

Una vicenda che ha dato il via a una lunga attesa per ottenere un sostegno adeguato, rivelando le falle di un sistema che dovrebbe garantire l’istruzione per tutti.

Il disagio del padre è palpabile: “Non è un chierichetto, è vero, ma ostracizzarlo così non aiuta”, spiega a Ticino Online.

Con l’espulsione, inizia il calvario. Nonostante la consulenza ricevuta, il comportamento del bambino non è migliorato, portando a una separazione dalle aule di Friburgo. Le procedure prevedono interventi mirati e la soluzione sembrava essere il Centre thérapeutique de jour (CTJ). Ma la realtà si è dimostrata meno accogliente.

L’attesa per un posto al CTJ si è protratta, lasciando il bambino senza supporto specialistico. “Da gennaio è rimasto a casa, ho tentato di insegnargli qualcosa, ma senza risultati”, racconta il padre, sottolineando la solitudine e l’inadeguatezza rispetto a un compito così delicato. L’isolamento ha lasciato il piccolo esposto anche alle angherie dei coetanei, alimentando una percezione negativa di sé.

Il Cantone riconosce l’obbligo di garantire un’educazione adeguata, ma ammette la complessità della situazione, evidenziando una lista d’attesa “sostanziosa” al CTJ.

Il direttore del centro conferma la mancanza di posti e l’assenza di alternative nel Cantone che offrano sia supporto scolastico che terapeutico.

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